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Chi manda le onde

Chi manda le onde
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Brossura:
391 Pagine
Editore:
Mondadori
Pubblicato:
03/02/2015
Isbn o codice id
9788804634737

Descrizione

Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernobyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane.

La nostra recensione

In apertura del romanzo ci sono due citazioni da Isaac Newton e da Dante, due che l’universo - ciascuno a proprio modo - lo sapevano raccontare molto bene. Sono parole che parlano di onde, di destino, di esistenze, quindi più semplicemente di incontri e di persone che si incontrano. È questa la sostanza dell’ultimo romanzo di Fabio Genovesi, in cui si descrive un “universo” dove si muovono personaggi di irresistibile umanità e dove accadono cose che devono succedere, che hanno l’urgenza e la necessità di mostrarsi e di travolgere tutto e tutti. Come avviene a Luna, la ragazza tutta bianca, e a Zot, “orfano radioattivo”, che credono a tutto e che stanno al centro di questo mondo fantastico in cui gli adulti - la bellissima e afflitta Serena, l’inconcludente ed esasperante Sandro, il cinico e burbero Ferro - fanno incursione con le loro bugie (o le loro verità, che poi è lo stesso), ma soprattutto con i loro problemi irrisolti, rischiando di far crollare tutto, di seppellire sotto una polvere mondana quell’alone di fiaba che permette a Luna e a Zot di vedere, credere, sognare. Tutti insieme, comunque, compongono una variopinta, fantasmagorica e improbabile famiglia da cui si sprigionano la forza del sogno, la magia dell’assurdo, la sensibilità del dolore. Sembrano persone con una vita normale - tutto sembra normale a vederlo da fuori - finché non arrivi a conoscerli meglio, a guardare un po’ più a fondo e allora ti accorgi che in ciascuno di loro spicca un lato che può essere di vari colori: e racconta di follia, emozioni, sogni, dolori, illusioni, ingenuità in una caleidoscopica raffigurazione dove Luna e Zot, Sandro e Serena, Rambo e Marino, piangono e ridono le lacrime e i sorrisi del loro “piccolo mondo amico”. Chi manda le onde è un romanzo semplice, anzi semplicissimo; un romanzo che racconta il quotidiano rincorrersi dei sentimenti e lo fa con il candore stupito di uno scrittore che sa guardare dritto negli occhi i lettori a cui rivolge la parola.
Antonio Strepparola