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La piuma

La piuma
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Rilegato:
79 Pagine
Editore:
Baldini & Castoldi
Pubblicato:
15/05/2015
Isbn o codice id
9788868528560

Descrizione

Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente. Una favola morale, che accompagna il lettore attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine. Seguiamo una piuma mentre traccia il suo invisibile sanscrito nel cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il Re e il Generale tracciano i piani per la battaglia per la conquista di Mezzo Mondo, noncuranti di chi poi dovrà combatterla; ascoltiamo insieme a lei i tentativi del Curato di intercedere a favore dei contadini con il Cardinale privo di fede; attratti da una dissonante melodia volteggiamo dentro al Teatro, per assistere allo spettacolo meraviglioso e crudele della Ballerina dal cuore spezzato: il nostro volo ci porterà a conoscere altri, sventurati personaggi finché la piuma non incontrerà lo sguardo dell'unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso.

La nostra recensione

Era nel suo “cassetto” da tempo; ha continuato a lavorarci e a limarlo con particolare passione e attenzione perché a questo libro Giorgio Faletti teneva moltissimo. Esce ora, a un anno dalla morte prematura dell’artista, regalandoci un’ultima straordinaria sorpresa. Un regalo postumo che ci offre un Faletti lontano dalle atmosfere thriller che lo hanno fatto conoscere e apprezzare non solo in Italia. Non è un vero e proprio romanzo, piuttosto una favola per adulti, e della favola mantiene infatti l’impianto fantastico e sognante, i personaggi allegorici che nascondo una metafora capace di aprire orizzonti impensabili, e la necessaria immancabile “morale”, anche se chiamarla così può sminuire il senso profondo e schietto che invece Faletti ha voluto evidentemente dare al suo racconto. In questo sguardo innocente sulla vita e i suoi significati Faletti ha creato uno scontro fantasmagorico tra personaggi negativi e piccoli eroi positivi, forti (o presunti tali) che cercano di schiacciare i deboli in un’eterna lotta tra bene e male che alla fine lascia - come ogni favola che si rispetti - un sapore agrodolce. Il pittore e illustratore astigiano Paolo Fresu, amico di Faletti e autore delle illustrazioni, ha definito il libro “una storia di re senza regno e guerrieri senza vittorie”, sconfitti che inducono tenerezza, che si fanno amare per il loro lato debole e scoperto. Faletti ci ha lasciato per testamento un libro delicato e intimista, uno sguardo incantato, un tocco leggero come una piuma.

 

Antonio Strepparola