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Le venti giornate di Torino. Inchiesta di fine secolo

Le venti giornate di Torino. Inchiesta di fine secolo
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30 punti carta PAYBACK
Rilegato:
150 Pagine
Editore:
Frassinelli
Pubblicato:
19/09/2017
Isbn o codice id
9788893420259

Descrizione

Pubblicato la prima volta nel 1977, Le venti giornate di Torino fu sostanzialmente ignorato: torna dopo quarant’anni in libreria. Come se avesse voluto aspettare il momento giusto.

«Le venti giornate di Torino è l’unico, autentico
romanzo maledetto italiano.
Non è una boutade a casaccio, ma a stabilirlo sono trama,
atmosfera, vita dell’autore, legami, connessioni, effetti sui lettori.»
GIOVANNI ARDUINO


«Ci voleva una città magica, e i portentosi, terribili eventi
di quelle venti giornate, per immaginare l’arrivo di Mark Zuckerberg
e di Facebook con quarant’anni di anticipo,
svelando persino il lato oscuro dei social media
con un’intuizione che sa proprio di chiaroveggenza.»
LA STAMPA

«Strane biblioteche, monumenti misteriosi, morti orribili,
terrificanti spettacoli di marionette. Sono passati giorni
da quando ho finito di leggere Le venti giornate di Torino,
eppure sobbalzo ancora ogni volta che un’ombra mi arriva alle spalle,
incapace di liberarmi dei dettagli mozzafiato di questo inquietante
classico della letteratura, finalmente tornato alla luce.»
JEFF VANDERMEER, autore della Trilogia dell’Area X

Le venti giornate di Torino erano iniziate il 3 luglio di dieci anni prima: la siccità, l’insonnia collettiva, i cittadini che vagavano come fantasmi per le strade del centro storico, le grida misteriose, le statue che sembravano aver preso vita, e soprattutto una orribile catena di omicidi. Poi, dopo venti giorni, tutto era finito, all’improvviso, come era cominciato. E nessuno aveva più voluto parlare di quella storia. Dieci anni dopo, un anonimo investigatore dilettante decide di indagare per scrivere un libro su quella vicenda. Perché l’insonnia di massa? E chi erano, e da dove venivano, le mostruose figure di cui troppe testimonianze raccontano? E soprattutto, che nesso c’era tra quanto accadde e la biblioteca che era stata aperta presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza? Una biblioteca assai strana, dove non si trovavano i testi pubblicati dagli editori, ma scritti di privati cittadini, che rivelavano i loro pensieri più intimi e profondi, molto spesso terribili, e li mettevano in condivisione con altri cittadini come loro. Non passerà molto prima che il protagonista si renda conto che quella orribile stagione si è conclusa solo in apparenza, e che le forze oscure che avevano scatenato quei drammatici giorni di violenza cieca sono ancora presenti e vigili. Un romanzo inquietante, profetico in modo inspiegabile, principale opera di un autore ingiustamente dimenticato.