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Una mutevole verità

Una mutevole verità
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Brossura:
118 Pagine
Editore:
Einaudi
Pubblicato:
24/06/2014
Isbn o codice id
9788806220525

Descrizione

Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Così pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto.

La nostra recensione

Se le regole del poliziesco classico (a cui questo romanzo chiaramente si ispira) vogliono che la vicenda ruoti attorno alla figura di un investigatore (e qui ci siamo) che con acume, capacità deduttiva e intelligenza (e anche qui ci siamo) risolve l’enigma di un delitto apparentemente inspiegabile e misterioso, ecco allora che in quest’ultimo elemento il libro di Gianrico Carofiglio si discosta invece dallo schema tradizionale. Perché qui, all’inizio, il caso sembra già chiuso, la verità servita sopra un piatto d’argento, il volto dell’assassino subito svelato: tutto chiaro, tutto semplice, tutto fatto. E invece no, perché il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio - temperamento riflessivo e malinconico, amante della lettura e della musica classica - non è uno che si accontenta di una verità solo apparente. Lui, sulla scena del crimine e durante l’indagine, cerca sempre l’elemento dissonante, quell’incoerenza che stravolge ogni segnale manifesto, la discontinuità che interrompe la serie regolare che, come nel racconto Silver Blaze di Arthur Conan Doyle (di cui Fenoglio è un accanito lettore), fa dire a Sherlock Holmes: “perché il cane non ha abbaiato?” e, da quella considerazione a prima vista marginale, arrivare alla soluzione dell’enigma. Disposto sempre a cambiare idea, ad affrontare la parte oscura della verità, a non farsi incantare dalle soluzioni troppo semplici, Fenoglio incarna il detective perfetto: capace di dubitare sempre e di non accontentarsi della prima ipotesi; dotato di un senso dell’umorismo che sa esercitare fascino e influenza sulle persone; in grado, soprattutto, di spostare lo sguardo e di osservare le cose da un punto di vista sempre diverso. Se a questo aggiungiamo la scrittura coinvolgente e trascinante di Carofiglio, un nuovo personaggio (seriale? ce lo auguriamo) convincente e credibile quanto l’avvocato Guerrieri (che qui è appare in un breve prezioso cammeo) abbiamo l’ideale combinazione per una piacevole e distensiva lettura estiva.
Antonio Strepparola