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La 17ª Agenzia. L'America al bivio: recuperare o recidere le gloriose radici pre-imperiali

La 17ª Agenzia. L'America al bivio: recuperare o recidere le gloriose radici pre-imperiali
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Brossura:
313 Pagine
Editore:
Marsilio
Pubblicato:
07/05/2015
Isbn o codice id
9788831721509

Descrizione

Per un mattatore è essenziale uscire di scena con stile, tra gli applausi del pubblico in piedi; ma se si ostina a restare sul palco senza più un copione da protagonista, finisce per esser fischiato come un vecchio guitto col cerone che cola dalla fronte. Lo stesso vale per gli imperi. Anche l'impero americano è giunto al bivio: curare le sue piaghe in modo da rinsaldare l'Unione Federale o rischiare l'implosione per eccesso d'impegno militare e d'iniquità sociale. L'autore di questo trittico s'inoltra nella "pancia" di un Paese meno noto di quanto si creda. Mentre la parte centrale esamina con vivacità le "Dieci Piaghe" che minano il suo corpo non più giovane, la parte iniziale salta a pie' pari in un prossimo futuro per narrare in forma fantasmagorica come l'incapacità di curare quelle piaghe spinga alla secessione 30 dei 50 Stati. Il "particulare" di ogni Stato finisce per prevalere sullo spirito federale; d'altronde nessuna clausola della Costituzione sancisce l'indissolubilità dell'Unione. E il lettore si divertirà col tempo a misurare se e quanto il futuro si sarà discostato da quello immaginato nel 2015. L'ultima parte del trittico torna al presente descrivendo tratti del percorso presidenziale di Obama: dall'inaudito motivo che gli "impedisce" di procedere contro chi negli anni di Bush ha violato la Costituzione, fino al tragico compimento di un destino analogo a quello di Giuliano l'Apostata, un imperatore romano straordinariamente affine a Obama...