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Ali di babbo

Ali di babbo
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18 punti carta PAYBACK
Brossura:
142 Pagine
Editore:
Nottetempo
Pubblicato:
01/01/2008
Isbn o codice id
9788874521265

Descrizione

Nella smagliante Sardegna di Milena Agus, madame (così chiamata perché forse un giorno andrà in Francia) possiede un terreno sul mare assediato dagli speculatori. Ma madame, che è povera, non vende, e così facendo blocca i possibili affari delle famiglie vicine. Eppure i vicini non possono fare a meno di amarla, per la sua generosità e la sua candida resistenza. Questa storia, raccontata da una vicina quattordicenne, è comica e truculenta, fiabesca e vera. E anche la storia del nonno della narratrice, figura potente e silenziosa, il maggior alleato di madame. Ed è la storia di amori che vanno un po' storti e dei sacrifici propiziatori per farli stare in piedi. Madame crede nella magia e la distribuisce in modi personali e approssimativi allo scopo di rendere la gente più felice, perché "senza la magia la vita è solo un grande spavento".

La nostra recensione

Il libro di Milena Agus non è un semplice libro, con un capo e una coda. Forse il diario di una ragazzina quattordicenne. Ma più di tutto è un album di fotografie. Più di tutto tante ampolle piene dei profumi della Sardegna. Più di tutto diverse conchiglie raccolte sulla battigia, con cui ascoltare l'infrangersi delle onde e il sibilo del vento. In questo terzo racconto l'autrice si spinge ad affrontare tanti temi: dalla magia, alla morte, ai colori, ai profumi, ai sapori, alla felicità e all'amore. Per ogni gusto. Per non restare delusi. La voce narrante ci porta immediatamente nell'isola, dandoci delle indicazioni molto precise: "la nostra posizione è 39° e 9' a nord dell'equatore e 9° e 34' a est del meridiano di Greenwich. Qui il cielo è trasparente, il mare color zaffiro e lapislazzuli, la vegetazione profumata,le scogliere granitiche argento e oro". E su tutto e su tutti domina il vento. Vento che modella le rocce, sposta la sabbia e fa rotolare sulle spiaggia piccoli fusti. Vento che manda l'intenso profumo del mirto a coloro che sbarcano sull'isola. Vento che magicamente solleva le lenzuola della piccola protagonista e anziché spaventarla, le riempie il cuore di gioia al ricordo di colui che sempre le faceva questo gioco. E con queste ali di babbo la conferma che l'amore incondizionato di un genitore verso il proprio figlio esiste sempre, nonostante le mille avversità e le distanze. Con questa danza il tema della morte viene così dissipato dall'abilità della scrittrice che ci suggestiona, non con il dolore, ma con i colori della sua terra. E questo volo a sua volta ci introduce all'atmosfera magica del libro e dei suoi protagonisti. Una Madame irriducibile e attaccata alla sua terra, povera, sola, ma dispensatrice di felicità, "finita qui a fare l'albergatrice dopo l'ennesimo lavoro e fallimento sentimentale". Il nonno della piccola voce narrante, un "ricco signore di città, professore di filosofia per puro piacere e non per bisogno, si è trasformato in pensionato contadino e si diverte un mondo a essere povero e a risparmiare". La sagacia del nonno, la saggezza della ragazzina e la semplicità di madame ci portano ad amarli e a comprenderli. E con essi il tema dell'amore si dipana. Quell'amore che fa finalmente sostituire stupidi e crudeli nomignoli con cui Madame veniva sempre appellata. "l'ultima di casa, a scuola l'asina, poi la cameriera, la sarta, la fantina, l'ereditiera, l'albergatrice, sa tzia, madame". Tutto spazzato via dal soffio dell'amore. Quell'amore con cui Madame affronta tutto. Anche il suo corso di francese. Si perché lei non è francese, possiede solo una bizzarra motivazione per cui viene così chiamata. Durante le lezioni con un suo amico senegalese, nelle loro passeggiate dalla mulattiera al mare, l'amico si rammarica di non conoscere le esatte parole con cui lei vorrebbe esprimere ciò che vede, dove sono, vale a dire "quel mare che cambia colore secondo le stagioni e quando c'è il sole è come spennellato di un turchese a cui sia stata aggiunta una punta di verde e più lontano invece è zaffiro e più lontano ancora blu notte e attorno agli scogli più bassi celeste neonato". Una fotografia da portare sempre nel cuore. Può sembrare un libro divertente, ma la magia che lo pervade, quella stessa magia senza la quale "la vita è soltanto un grande spavento", lo rende invece intrigante, curioso, a tratti oscuro, mai triste però, veloce e tempestoso come il vento della sua terra, profumato come tutte le varietà di fiori e spezie che pervadono l'isola e ricco di sapori come ricchi sono gli orti dei personaggi. Profumi, colori, sapori. Un libro da leggere con tutti i sensi all'erta. - Valeria Merlini -