Torna indietro

C'era una volta il tennis. Dolce vita, vittorie e sconfitte di Nicola Pietrangeli

C'era una volta il tennis. Dolce vita, vittorie e sconfitte di Nicola Pietrangeli
15,30 -15%   18,00 

Ordina ora per riceverlo mercoledì 28 novembre. 

31 punti carta PAYBACK
Rilegato:
233 Pagine
Editore:
Rizzoli
Pubblicato:
01/01/2007
Isbn o codice id
9788817016698

Descrizione

Da bambino, a Tunisi, gioca a pallone nel campetto del quartiere. Pochi anni più tardi, a Roma, diventerà uno dei più grandi tennisti italiani. Nicola Pietrangeli, nella vita e nello sport, è un cocktail formidabile: il fatalismo della madre russa, l'intraprendenza del padre italiano e un indomabile gusto dell'avventura tutto personale. Il resto lo farà il tennis, che gli permette di affacciarsi a un mondo fatto di privilegi, celebrità, lusso - tanto che il suo storico compagno di doppio, Orlando Sirola, commenterà: "Tu esci solo con le principesse!". Di torneo in torneo, Nicola scopre l'America, l'Australia e il Cile della Coppa Davis, un'avventura sportiva e politica di cui questo libro racconta per la prima volta i retroscena. Ma non è solo sport, tutt'altro: c'è la Swinging London, dove il nostro eroe rischia di morire assiderato per una notte d'amore con un'attrice canadese. La Parigi del Roland Garros e delle ballerine al Crazy Horse. La Roma notturna vissuta alla grande con Mastroianni, a scambiarsi i vestiti e organizzare zingarate al bar Esperia. Pietrangeli gioca in doppio con Charlton Heston, con Juan Carlos futuro Re di Spagna o con il Mahraja di Baroda, a golf con il Principe Ranieri di Monaco. Lea Pericoli, grande campionessa e grande amica, racconta i trionfi e gli insuccessi, le delusioni e le conquiste di Nicola, la sua autoironia e il contagioso ottimismo. Questo libro è lo straordinario album dei ricordi di una vita spensierata, grondante entusiasmo e generosità e all'insegna di uno sport ancora povero, ma avventuroso e genuino. "Se avessimo giocato in un'epoca diversa," dice scherzando Lea "pensa quanto avremmo guadagnato." E Nicola scuote la testa: "La nostra fortuna era il tennis". I campioni moderni a cui ogni lusso è dovuto, concludono con appena un filo di nostalgia, non sanno che la Dolce Vita, quella vera, se la sono persa. "Vaglielo a racconta', a Federer!"