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Come i servizi segreti usano i media

Come i servizi segreti usano i media
Ebook
con Adobe DRM
Editore:
Ponte Alle Grazie
Pubblicato:
22/11/2012
EAN-13
9788862207911

Descrizione

Dopo il grande successo di Come funzionano i servizi segreti, Aldo Giannuli torna a scrivere d'intelligence, affrontando uno degli aspetti meno conosciuti e più controversi dell'attività dei servizi: il modo in cui manipolano e utilizzano l'informazione. Se è convinzione diffusa che essi divulghino notizie solo parzialmente vere o del tutto false, tuttavia sono molto poco note le relazioni sistematiche fra servizi e media. È all'indagine del loro rapporto che, procedendo ben oltre l'aneddotica, mira questo libro: quanto sono inquinate le notizie che leggiamo o ascoltiamo ogni giorno? Quali sono gli scopi, le tecniche, le tipologie d'intervento sul mondo dei media? In che modo, poi, i servizi utilizzano le cosiddette «fonti aperte» (media tradizionali, internet...) per ottenere a loro volta informazioni? Com'è possibile, per noi lettori comuni, usare gli stessi metodi per analizzare le notizie, smontando, confrontando, leggendo fra le righe articoli di giornale, notiziari televisivi, siti internet? Un libro unico, che fa luce su aspetti fondamentali e del tutto trascurati della nostra vita associata, dotandoci al contempo di preziosi strumenti per «filtrare» le notizie inquinate.

La nostra recensione

Con quali tecniche l’intelligence influenza e interpreta l’informazione? E come possiamo utilizzarle anche noi per leggere le notizie fra le righe?

Le notizie che leggiamo sui giornali sono vere o sono false? Nella maggior parte dei casi non sono né vere né false. Sono suggestive, cioè montate in maniera da far credere qualcosa, magari mettendo insieme elementi in sé veri, ma con una ricostruzione meno vera. Come difendersi? Applicando i metodi che i servizi segreti utilizzano normalmente per leggere i giornali cercando di capire quali sono gli interventi e le operazioni dei colleghi avversari. Sono le metodologie studiate ormai da vent’anni e che permettono di organizzare molto meglio la nostra visione del mondo. Nel libro di Aldo Giannuli, Come i servizi segreti usano i media, la questione viene risolta con un esempio recente: il rapimento del ragionier Spinelli (tristemente noto come “ragionier bunga-bunga”), la cui versione appare assolutamente poco credibile. Grottesca l’idea che i rapitori per tutta la notte siano stati col rapito recitando il rosario, impensabile poi quando sono andati via, dopo aver offerto dei documenti (di solito i rapitori non offrono, prendono), il rapito si sia accorto che uno aveva lasciato un passamontagna e lo insegue per riconsegnarglielo. Perché una versione così palesemente non credibile? Perché probabilmente bisognava coprire molto altro, forse un ricatto.     

Valeria Merlini