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Dì qualcosa di destra. Da Caterina va in città a Paolo Di Canio

Dì qualcosa di destra. Da Caterina va in città a Paolo Di Canio
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Brossura:
222 Pagine
Editore:
Marsilio
Pubblicato:
01/01/2006
Isbn o codice id
9788831789875

Descrizione

Nonostante la retorica della Seconda repubblica, nel nostro Paese sopravvive l'idea di una destra minoritaria, socialmente reazionaria, antropologicamente bacchettona, culturalmente arretrata e destinata a subire il processo di modernizzazione anziché generarlo. Si tratta di una falsa rappresentazione, che fino a oggi né la classe politica né tanto meno quella intellettuale sono state in grado di capovolgere. Il libro di Mellone, definito nell'introduzione da Claudio Velardi "un campionario puntuale di quanto si muove di nuovo e di interessante nella destra italiana", prova a sfatare questo mito negativo. Rivelando l'esistenza di una 'destra italianissima' radicata nella società, dinamica, creativa, serenamente postideologica, che si muove tra i fenomeni di costume, il dibattito intellettuale, le culture popolari, l'immaginario diffuso: dal cinema alla letteratura, dalle curve degli stadi al mondo imprenditoriale, dalle occupazioni 'non conformi' agli sport estremi, dal pop-fascismo a D&G, dalle 'fiction' alle tendenze gastronomiche. Eppure, sostiene l'Autore, dire 'qualcosa di destra' oggi, nel nostro Paese, è ancora complicato. Perché? Il libro, un'originale narrazione a cavallo tra l'analisi sociologica e la cronaca giornalistica, cerca di rispondere a questo interrogativo, che rimanda al carattere articolato, complesso e affascinante della destra italiana, alle difficoltà della politica a interpretarla, e alla speranza per una 'svolta riformista' che tarda ad arrivare.