Torna indietro

Fondazione Arnaldo Pomodoro. La collezione permanente. Catalogo della Mostra (Milano, 29 settembre 2007-9 marzo 2008)

Fondazione Arnaldo Pomodoro. La collezione permanente. Catalogo della Mostra (Milano, 29 settembre 2007-9 marzo 2008)
18,00 -60%   45,00 

Ordina ora per riceverlo lunedì 19 aprile. 

36 punti carta PAYBACK
Brossura:
208 Pagine
Editore:
Skira
Pubblicato:
01/01/2007
Isbn o codice id
9788861304826

Descrizione

In attesa di una rassegna che mostrerà le grandi opere di Arnaldo Pomodoro, lo scultore italiano di gran lunga più rappresentativo presenta anche il suo percorso evolutivo. Verranno esposte 120 tra sculture, pitture, disegni, in parte opere di Arnaldo Pomodoro, in parte lavori di altri artisti che appartengono alla sua raccolta. Il catalogo si sviluppa documentando le due anime della collezione. La sezione dedicata alle opere di Arnaldo Pomodoro avrà la funzione di condurre il visitatore lungo l'evoluzione stilistica dell'opera del maestro, che qui viene testimoniata in tutti i suoi passaggi più significativi: dal periodo delle prime suggestioni che gli provenivano dalla conoscenza con Lucio Fontana, alla lettura di Picasso, Paul Klee, Alberto Giacometti, Constantin Brancusi; dalla musica di Igor Stravinskij; dalla poesia beat, da Gregory Corso ad Allen Ginsberg e Frank o' Hara. Oltre alla scultura, dunque, si apre tra il 1949 e gli anni Sessanta un ventaglio di influenze alimentato dai frequenti viaggi negli Stati Uniti, dove l'artista ottiene anche prestigiose cattedre di insegnamento e attenzioni critiche di rilievo come quella di Sam Hunter. Le opere saranno divise in sezioni: quelle fondanti degli esordi, anzitutto; i bozzetti più rappresentativi di quelle commissionate nel mondo, per sedi quali il Palazzo dell'Onu a New York, le università, le ambasciate, gli ospedali. Tutti questi grandi bozzetti saranno accompagnati da immagini ferme o in movimento che le ritraggono nel loro contesto attuale. Infine sarà presente una sezione di progetti di opere non realizzate, con una presentazione di ciò che sarebbe dovuto essere il cimitero di Urbino. Il volume si completa documentando in modo molto ampio gli interessi, gli scambi e le corrispondenze culturali vissuti da Arnaldo Pomodoro e condivisi con alcuni dei protagonisti internazionali delle arti visive, dal secondo dopoguerra ad oggi.