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Gesù in camicia nera Gesù partigiano. Preti di guerra 1943-45

Gesù in camicia nera Gesù partigiano. Preti di guerra 1943-45
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Rilegato:
210 Pagine
Editore:
Sperling & Kupfer
Pubblicato:
01/01/2005
Isbn o codice id
9788820038434

Descrizione

Dio stava con le divisioni partigiane o con le milizie della Repubblica Sociale? Nell'animo dei sacerdoti prevalse la Patria o la Fede? I preti non furono certo risparmiati dal clima di odio che avvelenò l'Italia nel periodo che va dall'armistizio dell' 8 settembre 1943 alla Liberazione del 25 aprile 1945. La guerra fu una spietata trappola delle coscienze, in particolar modo per chi era chiamato a dare assistenza e conforto alle coscienze altrui. Fu Dio o la fedeltà all'Italia fascista a prevalere nell'animo dei cappellani che aderirono alla Repubblica di Salò? E fu in nome di Cristo che altri scelsero di salire in montagna e unirsi ai partigiani? Per trovare le risposte a queste e ulteriori domande Ulderico Munzi ha compiuto un pellegrinaggio alle origini, dando voce ai protagonisti di quella stagione violenta. Insofferente alla verità preconfezionata e sensibile alle omissioni - più o meno consapevoli - della storia ufficiale, l'autore ha incontrato i superstiti di entrambe le parti, vincendo le resistenze di chi, per molti anni, ha preferito il silenzio a una testimonianza per certi versi scomoda, condannata altrimenti all'oblio. Fra ricordo orgoglioso e voglia di riconciliazione, la voce dei preti di guerra racconta una pagina ancora poco indagata della storia d'Italia e, insieme, rievoca toccanti vicende umane. Originale e coraggioso, arricchito dai contributi di Giulio Andreotti e Romano Mussolini, questo libro si rivolge a chi ha condiviso quell'esperienza e a chi, sessant'anni dopo, vuole approfondire il passato del nostro paese. Le parole dei protagonisti di allora hanno, inoltre, un destinatario speciale: quei giovani sacerdoti, cappellani e missionari che si trovano a ripetere scelte analoghe e altrettanto laceranti nelle nuove guerre di oggi.
Con un intervento di Romano Mussolini.