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Gli ebrei di New York

Gli ebrei di New York
Ebook
con Adobe DRM
Editore:
Editori Laterza
Pubblicato:
01/06/2015
EAN-13
9788858121405

Descrizione

Se all'angolo sotto casa incontrate un nonno che va a fare la spesa con in testa il cappello verde di Tzahal regalatogli dal nipote, se al supermercato acquistate prodotti kosher senza saperlo, se in ascensore vi trovate di fronte il fattorino che porta una piramide di tramezzini di Mr. Broadway, se quando arriva Chanukkah il portiere accende nell'atrio del vostro palazzo il candelabro a nove bracci accanto all'albero di Natale, se il capoufficio non ebreo vi annuncia la promozione con un bigliettino firmato «Mazel Tov», se nel giorno del Thanksgiving l'amico di vecchia data vi fa trovare in tavola il tacchino kosher, e non riuscite a comprendere come mai i non ebrei considerino tutto questo come fosse la norma, allora vuol dire che vi trovate in uno dei cinque grandi boroughs di New York. Molinari ripercorre tre secoli e mezzo di storia e 830 chilometri quadrati per restituirci il caleidoscopico mosaico della più grande e variegata città ebraica del mondo. Alessandra Farkas, "Corriere della Sera" Ritrovare le insegne, i colori, gli odori, i canti e perfino i sapori della Varsavia di inizio Novecento, di Odessa e di Budapest. Rintracciarli nel percorso di un1ora di metropolitana, in quella sintesi di storia e tradizione che sono gli ebrei di New York. Un libro concepito con metodo e passione, un viaggio in cui non ci sono memorie stantie, tutto è vivo e pulsante. Mario Calabresi, "la Repubblica" Molinari racconta gli ebrei di New York, i parenti di George Gershwin, Leonard Bernstein e Woody Allen, personaggi straordinari e gente comune, storie, aneddoti, curiosità, luoghi della maggiore e più composita e serena comunità israelitica del mondo. Alberto Sinigaglia, "Specchio" A mezza strada fra reportage avvincente e news analysis di spessore, Molinari racconta fede e politica, chassidismo, identità, bizzarrie, quotidianità e potere. Ma soprattutto quel fenomeno straordinario che passa sotto il nome di 'condivisione1 (a noi italiani totalmente estraneo). Stefano Jesurum, "Corriere della Sera Magazine"