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Hanno tutti ragione

Hanno tutti ragione
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34 punti carta PAYBACK
Libro:
319 Pagine
Editore:
Feltrinelli
Pubblicato:
10/03/2010
Isbn o codice id
9788807018091

Descrizione

Tony Pagoda è un cantante melodico con tanto passato alle spalle. La sua è stata la scena di un'Italia florida e sgangheratamente felice, fra Napoli, Capri, e il mondo. È stato tutto molto facile e tutto all'insegna del successo. Ha avuto il talento, i soldi, le donne. E inoltre ha incontrato personaggi straordinari e miserabili, maestri e compagni di strada. Da tutti ha saputo imparare e ora è come se una sfrenata, esuberante saggezza si sprigionasse da lui senza fatica. Ne ha per tutti e, come un Falstaff contemporaneo, svela con comica ebbrezza di cosa è fatta la sostanza degli uomini, di quelli che vincono e di quelli che perdono. Quando la vita comincia a complicarsi, quando la scena muta, Tony Pagoda sa che è venuto il tempo di cambiare. Una sterzata netta. Andarsene. Sparire. Cercare il silenzio. Fa una breve tournée in Brasile e decide di restarci, prima a Rio, poi a Manaus, coronato da una nuova libertà e ossessionato dagli scarafaggi. Ma per Tony Pagoda, picaro senza confini, non è finita. Dopo diciotto anni di umido esilio amazzonico qualcuno è pronto a firmare un assegno stratosferico perché torni in Italia. C'è ancora una vita che lo aspetta.

La nostra recensione

Sorrentino, oltre ad essere un ottimo regista premio Oscar è anche un grande narratore. Ci regala questo romanzo grottesco, tragicomico, assurdo. Puro stile Ammaniti. Personalmente, durante la lettura, ho alternato momenti di puro divertimento ad altri di leggera noia: essendo una storia narrata in prima persona dal protagonista, è impostata a mo' di dialogo amichevole, ricco di aneddoti e riflessioni. Bene, alcuni di questi aneddoti e riflessioni sono spassosissimi e riescono a tenere il lettore incollato alle pagine, altri mi sono sembrati un po' troppo prolissi, facendomi visualizzare il protagonista come il classico conoscente logorroico che cerchiamo sempre di evitare per non rimanere avvinghiati nella sua rete di chiacchiere inutili.

Andrea Dalmaschio