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I divoratori

I divoratori
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Brossura:
533 Pagine
Editore:
Sellerio Editore Palermo
Pubblicato:
01/01/2008
Isbn o codice id
9788838922374

Descrizione

I divoratori sono i giovani geni destinati a consumare, generazione dopo generazione, chi è loro più vicino e più li ama. Con questo libro, il suo riconosciuto capolavoro, pubblicato prima in inglese e poi riscritto in italiano nel 1911, Annie Vivanti, singolare figura di scrittrice e protagonista della vita pubblica letteraria, fortemente di genere (come oggi si direbbe), circondata dalla fama e seguita dai pettegolezzi, riconquistò, dopo un ventennio, il mercato librario italiano, per non lasciarlo più fino alla morte. E' una saga al femminile di impronta nettamente autobiografica: si succedono figure di figlie, geniali, a loro volta madri, che divorano spiritualmente, sacrificando a sé chi diede loro la vita: Nancy, la poetessa, poi la figlia Anne-Marie, enfant prodige del violino, e infine il figlio di questa nel quale anche la musicista si annulla per produrre nuovo genio. E ciò che colpisce di questa scrittrice, è la suggestiva capacità di trascinare il lettore in ambienti che nascondono il loro sapiente esotismo, la loro dosata miscela di dramma e commedia avventurosa lievemente inebriante, nel vissuto dell'autobiografia. Finzioni e cose viste realmente, difficilmente distinguibili, confuse dal brillante profilo di una donna abilissima a fare di se stessa una narratrice e insieme anche un personaggio: il personaggio. Nei "Divoratori" palpita tutto l'ampio respiro di un mondo sospeso tra realismo e fantasia, che trascorre dai sogni dell'infanzia alle disillusioni ironiche di amori imperfetti, dalle segrete dolcezze dei sentimenti adolescenti alle miserie dei quartieri popolari, da Montecarlo a New York alla campagna inglese. Una storia in cui si riversano le tante storie di personaggi dall'anima teatrale, attori e comparse popolanti l'ampia commedia umana che per questa artista, che Carducci amò, figlia di un esule mazziniano e sposa di un patriota irlandese, era la vita.