Torna indietro

I sette peccati capitali

I sette peccati capitali
15,20 -5%   16,00 

Ordina ora per riceverlo venerdì 27 maggio. 

30 punti carta PAYBACK
Rilegato:
131 Pagine
Editore:
Mondadori
Pubblicato:
01/01/2007
Isbn o codice id
9788804563235

Descrizione

I sette peccati capitali - superbia, gola, avarizia, ira, lussuria, accidia e invidia - hanno rappresentato per secoli i modi in cui l'uomo poteva cedere alle tentazioni del Maligno, perdendo la propria anima e condannandosi alla dannazione perpetua. Nella cultura occidentale odierna, meno condizionata dai dogmi religiosi, si rivelano più prosaicamente il frutto di comportamenti naturali che hanno perso la giusta misura, trasformandosi in gravi eccessi caratteriali o, a volte, in vere e proprie ossessioni. In un serrato confronto con le tre grandi tradizioni religiose monoteistiche (ebraica, cristiana, islamica) e con il pensiero filosofico di ieri e di oggi, Fernando Savater esamina ognuno dei sette peccati capitali ripercorrendone la storia ma, soprattutto, descrivendone le trasformazioni, la diffusione e il potere seduttivo che ancora esercitano e mostrandoci quanto essi siano in stretta relazione con le domande più insidiose dell'uomo contemporaneo. I peccati si nascondono infatti nelle pieghe dell'esistenza quotidiana, nei laboratori scientifici dove si tenta di ricreare la vita perfetta, nel progresso tecnologico disumanizzante. Scopriamo così che nella società moderna, che li ha resi accessibili a più ampi strati popolari, alcuni dei vizi ritenuti emblemi immutabili della corruzione dell'animo, come la gola e la lussuria, sembrano aver perso un po' della loro malia tanto da essere ormai 'fuori moda', mentre altri, come il fondamentalismo, l'indifferenza e la menzogna, hanno già iniziato a prenderne il posto. Fra i vari interlocutori di Savater - letterati, religiosi e filosofi che condividono con lui una sana inquietudine sul divenire dell'umanità - quello che gli dà più filo da torcere è però Satana, con cui intrattiene, all'inizio di ogni capitolo, un dialogo curioso quanto incalzante. Chi altri, se non il diavolo in persona, può assumersi l'incarico di avvocato difensore dei peccati, perorandone la causa e cercando di mostrare i benefici che ne derivano per l'umanità e, in particolare, per ognuno di noi? Al di fuori degli schemi religiosi con cui viene affrontato di solito il problema del vizio e della virtù, senza intenti moralistici ma neppure con facili autoassoluzioni, Savater ci invita a guardare in profondità in noi stessi e a condurre una personale ricerca, confrontandoci con le questioni etiche non in modo dogmatico o astratto, ma nelle forme definite dall'evoluzione del costume e della società.