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I viaggi di Gulliver

I viaggi di Gulliver
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Tascabile:
539 Pagine
Editore:
Bur Biblioteca Univ. Rizzoli
Pubblicato:
01/01/1975
Isbn o codice id
9788817165969

Descrizione

Nella memoria di tutti, i "Viaggi di Gulliver" figurano come un romanzo di avventure, lettura privilegiata per l'infanzia. Ma il libro nacque innanzi tutto come opera di satira sociale: e forse non sarebbe mai stato scritto se nel 1714, all'avvento degli Hannover sul trono inglese, il partito tory non avesse subito un brusco declino, e Swift, il libellista più temuto e ammirato di Londra, che ne era stato brillante esponente, non fosse finito relegato a Dublino, come decano del capitolo di St. Patrick. L'improvviso disimpegno dischiuso alla sua vena polemica orizzonti insoliti più vasti.
Nella storia del naufrago Gulliver, errabondo in terre popolate da esseri incredibili - pigmei e giganti, vacui eruditi e cavalli sapienti - lievitano le memorie dei racconti favolosi sui viaggi nelle Indie occidentali, e sui loro selvaggi abitatori. Ma gli elementi avventurosi e fantastici non soo che la trama di una ironica allegoria, che irride alla infinita vanità delle ambizioni umane, e prospetta, con intuizione singolarmente moderna, la relatività di ogni valore. A Lilliput, dove le cose del mondo appaiono ridotte a proporzioni macroscopiche, Gulliver può sentirsi un semidio. A Brobdingnag, fra i giganti, la condizione di uomo è da lui sofferta in tutta la sua drammatica piccolezza. E qualunque sia il termine di confronto, l'umanità ci sfigura: gli unici modelli di ragionevolezza si trovano infatti nel regno dei cavalli sapienti.