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Il bacio dell'Assunta

Il bacio dell'Assunta
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Brossura:
253 Pagine
Editore:
Feltrinelli
Pubblicato:
26/03/2014
Isbn o codice id
9788807030802

Descrizione

Primi anni ottanta. Sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel triangolo soleggiato compreso fra Menaggio, Bellagio e l'Isola Comacina, dentro il quadro fastoso del turismo internazionale e dei grandi personaggi che vi hanno soggiornato, vanno in scena le piccole vicende della Tremezzina. In quella provincia italiana dove il tempo sembra essersi fermato e l'opulenza degli alberghi di Cadenabbia e di Villa Balbianello sembra lontanissima, irrompe sulla scena il piccolo borgo di Mezzegra. Qui sono in gioco le dispute fra parroco e sindaco, le grazie non ancora onorate di Angela, l'organista, la moto rombante dell'anarchico Bernasconi che quelle grazie vorrebbe onorare, le feste di paese, i traffici illeciti con la vicina Svizzera, e poi corriere, biciclette, l'epopea del volo in idrovolante, milanesi e "teroni", battelli della Navigazione Lago di Como e una galleria di personaggi irresistibili. E proprio questo mondo che viene scosso dalla sparizione della statua della Madonna del Carmine. Chi ha commesso questo atto sacrilego? A che scopo? Che fine ha fatto la statua? Il bravo don Luigi non perde le staffe, cerca di capire, indaga, interroga e non dimentica che "il diavolo è nel dettaglio". Una commedia degli errori che, in forza della macchina dell'indizio, lascia trapelare piccoli segreti, calde passioni, speranze e appetiti inconfessabili.

La nostra recensione

La leggerezza - senza mai scadere nella trivialità o nella fastidiosa sciatteria - è la linea sottile che attraversa e sorregge questa scoppiettante ed esilarante storia di paese, ambientata sul lago di Como, nella Tremezzina di inizi anni Ottanta, fra furti di Madonne, feste patronali e partite a briscola, intrallazzi più o meno leciti, parroci e sindaci che, nella migliore tradizione di provincia, non se le mandano a dire, e una galleria di personaggi irresistibili nel loro essere semplici e schietti, ma non per questo ingenui. Proprio a partire dalla scaltra semplicità di questa gente comune Giovanni Cocco costruisce un bel romanzo popolare nel senso più proprio del genere: una vicenda alla portata di tutti, con i contorni della commedia all’italiana che affonda le radici nel cinema degli anni Cinquanta, nei romanzi umoristici di Guareschi e Mosca fino ad autori contemporanei come Vitali e Malvaldi. Nel solco di questa nobile tradizione di provincia, Il bacio dell’Assunta porta al lettore tutta la sua carica di spensierata allegria che si sprigiona in una terra affacciata sul lago dove pettegolezzi, maldicenze, segreti di Pulcinella, piccole ripicche e qualche dramma personale creano un vortice narrativo fatto di dialoghi impulsivi, scambi di battute salaci e impertinenti e colpi di scena stemperati dal sano buonumore che si respira tra gente semplice. È normale, quindi, non chiedere di più a romanzi come questo, perché quello che deve dare è tutto racchiuso dentro il suo “DNA di provincia” e nell’intento, riuscitissimo, che il suo autore si è posto: il puro piacere di raccontare una bella storia, leggibile e rasserenante.
Antonio Strepparola