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Il ragazzo che leggeva Verne

Il ragazzo che leggeva Verne
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35 punti carta PAYBACK
Brossura:
413 Pagine
Editore:
Guanda
Pubblicato:
12/09/2012
Isbn o codice id
9788860889409

Descrizione

Non è vero che in Andalusia il tempo è sempre bello, né che la Guerra di Spagna è finita nel 1939. Ne sa qualcosa Nino, figlio di una guardia civile di stanza nella provincia montuosa di Jaén. Ancora nel 1947, il leggendario partigiano Cencerro imperversa sui monti e Nino, che vive con la famiglia nella caserma del suo piccolo paese, non potrà mai dimenticare quell'estate: il giorno di luglio in cui Cencerro si è suicidato per sfuggire alla cattura, facendosi beffe delle autorità per l'ultima volta; il mulino accanto al fiume dove va a pesca di granchi con Pepe il Portoghese, misterioso e affascinante forestiero che diventa suo amico e modello; il podere delle Bionde, famiglia di sole donne, vedove e orfane, che resistono orgogliose alle vessazioni del franchismo; la violenta repressione che segue l'avvento di un nuovo Cencerro; la maturata convinzione che mai seguirà le orme del padre nella Guardia civil. Mentre scopre un mondo nuovo grazie ai romanzi di avventura di cui è avido lettore, Nino impara a poco a poco a interpretare il proprio, il mondo violento della caserma dove le urla dei prigionieri non lo lasciano dormire, quello di un paesino dove convivono omertà e tradimenti di due fazioni opposte e inconciliabili. E capisce perché il padre gli fa studiare dattilografia, capisce perché in quella "guerra interminabile" i nemici di suo padre non sono i suoi.

La nostra recensione

Non è ancora rimarginata, nel cuore degli spagnoli, la piaga della guerra civile, tanto che per decenni nemmeno la letteratura ha avuto il coraggio di ridestare memorie troppo dolenti. Solo da pochi anni gli scrittori spagnoli hanno incominciato a liberare certe storie che reprimevano in cuore, forse per rispetto verso familiari ancora vivi.
E' il caso di Almudena Grandes, una delle più popolari scrittrici spagnole di spregiudicati romanzi d'amore, che ora dedica la sua narrativa a raccontare quegli anni crudeli che hanno messo cittadini contro cittadini, famiglie contro famiglie, in un'inarrestabile spirale di violenza. Dopo Cuore di ghiaccio e Inés e l'allegria , qui dà voce al decenne Nino, figlio di una Guardia Civil in un paesino della Sierra del Sud, dove 'i rossi' devono rifugiarsi in montagna per sfuggire ad arresti e torture.
Dal 1947 al '49 Nino percorre un suo difficile cammino di formazione, preso da due opposti modelli maschili, quello del padre, che vede asservito a un potere ingiusto e brutale, e quello di Pepe, enigmatico e solitario, che lo avvia alla lettura di Verne e alla libertà di pensiero. Sarà decisivo per lui scoprire che i due modelli non sono poi così distanti come credeva.
Daniela Pizzagalli