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Incanto

Incanto
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19 punti carta PAYBACK
Rilegato:
302 Pagine
Editore:
Mondadori
Pubblicato:
18/10/2011
Isbn o codice id
9788804613756

Descrizione

Leggi il primo capitolo

Un borgo tra i colli toscani, un'estate di sole e cicale, tre ragazzi diversissimi ma legati dall'amicizia tacita e rovente di chi vuole crescere in fretta. Nel volgere di quell'estate ha inizio l'avventura che li porterà lontano. Pochi mesi dopo, Biagio inizia la sua folgorante carriera di campione internazionale delle due ruote. Jacopo, compilando una cartolina trovata in un libro di scuola, vince una borsa di studio per una delle più prestigiose università britanniche. Le tracce di Greg, invece, si perdono nelle ragnatele luminose dell'alta finanza mondiale. Amore, successo, felicità: di tutte le promesse di cui era gravida 'adolescenza almeno una è stata mantenuta? Quale illusione ha sedotto ciascuno dei ragazzi ora diventati uomini a spezzare quell'incanto, quella quiete fatta di piccole cose e grandi sogni? Vent'anni dopo, spinto da un sospetto assurdo, Jacopo vola fino a New York per incontrare Greg. Inattesa e liberatoria come un temporale estivo, necessaria e abbacinante come una dimostrazione matematica, è la resa dei conti di un'amicizia: tre vite unite da un cono di luce che ha provato a sfidare il buio tutto intorno.

La nostra recensione

Quanto siamo davvero artefici del nostro destino? Sembra essere questa la domanda inespressa che percorre le trecento pagine di Incanto, ultima e ambiziosa opera di Pietro Grossi. L'incanto è quello di un'estate tra le coline toscane, è lo stupore che accompagna il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, è la meraviglia di trovare la propria strada nella vita, ma è anche la malia di un destino che sembra seguire l'astuta armonia di un misterioso direttore d'orchestra. È il viaggio, non la meta. E il viaggio inizia una notte, quando tre amici si ritrovano sulla "Stradaccia", curve tortuose che fino a quel momento segnavano poco più di tre chilometri di erbacce. Perché quella notte cambia tutto, quella notte la Stradaccia si rispecchia nella luce della Luna come un nastro d'argento perfettamente asfaltato. Se poi salta fuori anche una moto, ritrovata nel garage di Greg, il solitario erede di una ricca famiglia del circondario, allora significa che si può anche correre su quella strada, correre, non camminare, lungo l'itinerario della vita. È Biagio che crede di trovare la sua ragion d'essere nel rombo di un motore, nella pericolosa piega di ogni curva, prima su quelle familiari della Stradaccia, poi al Mugello e quindi tra quelle sempre più difficili dei percorsi motociclistici internazionali. Jacopo lo segue, almeno per un po'. Lui con la moto non ha mai provato lo stesso incanto che rapisce Biagio e lo porta lontano.
Jacopo, per cui la matematica è un passatempo, niente da prendere troppo sul serio, si trova selezionato per un borsa di studio che dalla Scozia lo porterà negli Stati Uniti, seguendo l'immaginaria linea dei numeri che lo renderanno uno scienziato. Noi siamo con lui mentre cerca casa in luogo che casa non sarà mai, mentre fa l'amore con la sua prima ragazza, mentre si lascia trasportare dalla passione per la fisica e mentre matura una nuova consapevolezza, che inizia come un piccolo tormento quotidiano e che finirà con lo svelare la vera storia di tutti loro. Perché non bisogna dimenticarsi di Greg. Che "aveva combattuto tutta la vita per trasformarsi lentamente in un'ombra". Una vita in apparenza già segnata, una ricchezza che è consuetudine, un percorso lavorativo privo di emozioni, un privato tenuto gelosamente nascosto a se stesso prima di tutto. Fino al disvelamento dell'incanto (il libro avrebbe potuto intitolarsi più appropriatamente disincanto!), alla brusca interruzione della melodia, a una resa dei conti, dolorosa e per questo necessaria, per capire cosa conta davvero.
Athena Barbera