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Io sono il Libanese

Io sono il Libanese
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Brossura:
131 Pagine
Editore:
Einaudi
Pubblicato:
03/07/2012
Isbn o codice id
9788806211097

Descrizione

Roma, 1976. Un anno prima che tutto accada. Il Libanese freme. Il Libanese ha tre amici, Dandi, il Bufalo, Scrocchiazeppi. Passa con loro da un colpetto all'altro, tiene le armi delle altre bande. Il Terribile, che aspira a diventare il capo dei capi, tratta lui e gli altri pischelli come miserabili. Ma il Libanese non è uno dei tanti. Il Libanese ha un sogno. Un sogno ancora troppo grande per lui. Poi, una sera, il Libanese incontra Giada. Lei è bella, ricca, inquieta. Lei vuole cambiare le cose. Lei vuole fare la rivoluzione. Giada appartiene a un altro mondo. Il Libanese ne è stregato. E nello stesso tempo comincia a intuire che proprio da quel mondo potrà venire l'idea che gli permetterà di rendere il suo sogno una realtà. E grazie a lei, inconsapevole guida, che il Libanese penetra nel mondo dei ricchi, prima come pusher di un grande artista schiavo dell'eroina, e poi organizzando, con i suoi compari, un primo sequestro di persona (preludio di quello che segnerà, appena pochi mesi dopo, la nascita della Banda): il sequestro di un ricchissimo palazzinaro, padre di Sandro, l'amico del cuore di Giada...

La nostra recensione

E se l'eroe amatissimo di un romanzo fosse un violento criminale? Ti troveresti a fare il tipo per lui, per le sue malefatte e per le sue sporche faccende. Ci sono personaggi a cui ti affezioni, nonostante il lato oscuro, nonostante la rabbia, nonostante la morale. E ci sono personaggi che ti lasciano qualcosa dentro, che vorresti veder vivere per sempre. A dieci anni da "Romanzo criminale", Giancarlo De Cataldo ci fa un piccolo regalo, riportando in scena uno dei protagonisti più intensi del romanzo. "Io sono il Libanese" ci racconta un pezzo di storia precedente il libro che tutti abbiamo amato, la storia di un giovane ragazzo di strada che sogna in grande, di diventare "il Re di Roma".Il romanzo inizia con il Libanese in carcere, "quel giovane robusto, scuro, non molto alto, il volto incorniciato da una barba disordinata, gli occhi freddi" che attira le simpatie di un capo della camorra e inizia a lavorare al suo piccolo progetto di diventare il più grande. Uscito di galera, proverà a racimolare i soldi per entrare in un grosso affare di droga che potrebbe aprirgli le porte della criminalità in grande stile. Il Libanese non si accontenta di sopravvivere. È ambizioso, è scaltro, è lucido e vuole ottenere il massimo.Insieme a lui, i suoi amici, la sua gente, la sua batteria: il Dandi, Bufalo e Scrocchiazeppi. Giovani ladruncoli ancora lontani dal potere e dal denaro. E poi c'è lei, Giada, la ragazza di buona famiglia, così diversa da lui, così passionale, così rivoluzionaria, che lo trascina in una relazione in cui lui non sa se investire o meno, se crederci o no. Perché lui è il Libanese, viene dalla strada e va per la sua strada."Io sono il Libanese" è un libro sulla genesi di un grande criminale. Un romanzo intenso, veloce, pieno di ritmo. Un grande ritorno di un personaggio di cui sentivamo la mancanza. Un personaggio a cui siamo disposti a perdonare tutto. Con la stessa indulgenza che concediamo ai Re.
Dania