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Italiani di domani. 8 porte sul futuro

Italiani di domani. 8 porte sul futuro
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Rilegato:
177 Pagine
Editore:
Rizzoli
Pubblicato:
16/10/2012
Isbn o codice id
9788817063739

Descrizione

L'Italia deve pensare in avanti. Non è un lusso, è una necessità. Con questo libro Beppe Severgnini ci spinge a "riprogrammare noi stessi e il nostro Paese (brutto verbo, bel proposito)". E offre agli italiani di domani questione di atteggiamento, non solo di anagrafe - otto suggerimenti: semplici, onesti, concreti. Sono le otto T del tempo che viene, otto chiavi per aprire le porte del futuro. Talento Tenacia Tempismo Tolleranza Totem Tenerezza Terra Testa. Siate brutali, Siate pazienti, Siate pronti, Siate elastici, Siate leali, Siate morbidi, Siate aperti, Siate ottimisti. Dietro le otto porte non c'è necessariamente il successo, ma di sicuro c'è una vita - e un'Italia migliore.

La nostra recensione

In un periodo con orizzonti dalle tinte così fosche da fare perdere ogni speranza per il futuro, qualche incoraggiamento arriva certamente ben gradito, soprattutto per i giovani che si affacciano titubanti e pieni di dubbi su un panorama che offre, in ordine sparso: crisi, sfiducia, rassegnazione. Beppe Severgnini con la sua ironia che maschera, ma neanche troppo, una 'vis polemica' mirata e attenta interviene su un argomento che negli ultimi mesi sta producendo libri e inchieste in quantità, e di varia qualità.
Severgnini ha il pregio, raro, della chiarezza e sa tenersi ben lontano da sermoni e concioni accademiche che allarmano e irritano i lettori. Le sue non sono formule magiche e ricette miracolose in grado di far ritrovare alla società italiana un nuovo Eden: non sarebbe credibile se lo proponesse. Quelli di Severgnini sono semplici consigli, suggerimenti minimi, alla portata di tutti, avvolti di sano buon senso e sorretti da una sola scrupolosa constatazione - non una condanna né un lamento -, un modello che, com'è sua consuetudine, trae dagli USA. Negli States, sostiene, la 'parte migliore' non frusta i giovani, li incoraggia, non li sfrutta ma investe su di loro, non si ferma al giudizio ma li aiuta a spiccare il volo. Da noi avviene esattamente il contrario. Severgnini lo sa argomentare bene sfruttando le sue indubbie doti di comunicatore con umorismo e salutare, utile, brillante ironia. E dopo i consigli c'è spazio anche per un unico ordine, preciso e categorico, rivolto ai giovani: Voi non avete il diritto di sognare. Voi avete il dovere.
Antonio Strepparola