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L'ipotesi del male

L'ipotesi del male
Ebook
con Adobe DRM
Editore:
Longanesi
Pubblicato:
29/04/2013
EAN-13
9788830437661

Descrizione

Mila Vasquez ingaggia una partita con le tenebre, le stesse che hanno messo radici dentro di lei

«Il thriller puro. Quello di Donato Carrisi è il thriller come dovrebbe essere: una caccia all'ultimo sangue contro il male, pur consapevoli che quel male si annida dentro di noi.»
TTL - La Stampa

«Carrisi riesce a tenere la tensione pagina dopo pagina senza ricorrere alla violenza e al sangue, ma insinuando nel lettore il dubbio che ciò che legge potrebbe succedere davvero.»
Il Venerdì - la Repubblica - Brunella Schisa

«Hai mai desiderato scomparire?»

C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano.

Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse - il Limbo - centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato.

Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Come una risacca, il buio restituisce prima gli oggetti di un'esistenza passata. E poi le persone. Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati? Mila capisce che per fermare l'armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini.

Deve dare all'oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un'ipotesi convincente, solida, razionale... Un'ipotesi del male. Ma per verificarla non c'è che una soluzione: consegnarsi al buio.

La nostra recensione

Di un buon thriller si può dire che coinvolge, appassiona, cattura a tal punto che non si riesce a staccare gli occhi dalla pagina. Dei thriller di Donato Carrisi si può dire anche qualcosa in più: che si sprofonda letteralmente dentro la storia. Vuoi perché le sue trame sono sempre attraversate da quel buio che attrae e colpisce, vuoi perché il vortice di emozioni che trascina i suoi personaggi è lo stesso che il lettore rivive durante il racconto. Con Carrisi si pensa di avere capito tutto e invece no, lo scenario cambia, gli indizi esplodono, i sospetti si accavallano e la tensione cresce, perché il ritmo incalzante con cui si succedono i colpi di scena alimenta la sensazione di sfida di cui si è preda durante la lettura. E così, quattro anni dopo lo strepitoso successo del Suggeritore, il nuovo thriller di Carrisi ci riporta nel suo mondo dissociato e alterato, a diretto contatto con i fantasmi e le devianze della mente. L’ipotesi del male è un romanzo ad altissima tensione e traboccante di suspense, con un intreccio di avvenimenti che l’autore riesce a modulare benissimo. Ma soprattutto torna in scena l’agente Mila Vasquez, sempre alle prese con le sue inquietudini e i ricordi che dal passato la tormentano e la sostengono. Un personaggio originale e affascinante, una mente affamata di crimine, un segugio del male con gli occhi puntati dritti sull’abisso. Carrisi dimostra che il “thriller italiano” è ormai diventato grande, al punto da superare i tanto celebrati maestri americani (o quelli scandinavi di moda adesso) non solo nelle classifiche ma anche, e soprattutto, in qualità.
Antonio Strepparola