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La foresta

La foresta
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35 punti carta PAYBACK
Brossura:
347 Pagine
Editore:
Einaudi
Pubblicato:
26/11/2013
Isbn o codice id
9788806208943

Descrizione

Dopo aver perso entrambi i genitori durante un'epidemia di vaiolo, Jack Parker ha deciso di lasciare il Texas per trasferirsi in Kansas. Ma sulla strada incrocia una banda di fuorilegge che gli uccidono il nonno e rapiscono Lula, la sua sorella minore. Jack si mette allora sulle loro tracce, accompagnato da una squadra di cacciatori di taglie che più insolita non potrebbe essere: un nano colto e melanconico, dalla mira infallibile; un nero gigantesco, che si guadagna da vivere scavando fosse; una giovane prostituta dalla lingua lunga e il cuore d'oro; uno sceriffo con la faccia e il corpo coperti di cicatrici. "La Foresta" è un viaggio in un'America del primo Novecento che somiglia molto a quella di oggi...

La nostra recensione

Una “strana combriccola” quella di cui la mirabolante penna di Joe Lansdale narra l’avventurosa vicenda, al limite tra western e thriller, in un Texas di inizio Novecento, dove imperversano ancora i “pistoleri” a cavallo, ma dove già si possono incontrare anche scoppiettanti carri a motore, lenti da morire. Strana, del resto, è dir poco. Come definireste voi una compagnia di cacciatori di taglie così assortita: un colosso afro-pellerossa, un nano filosofo, un ragazzino un po’ bigotto, una prostituta bellissima e cocciuta, uno sceriffo con solo la metà dei lineamenti a posto e, per finire in bellezza, un maiale grufolante di tre quintali? Questi sono i protagonisti del romanzo di Lansdale, con gli ingredienti e lo stile che lo contraddistinguono e che hanno creato una folta schiera di scatenati e appassionati lettori dello scrittore texano. Se sai cosa cerchi in un libro di Lansdale - non solo in quelli dedicati alla coppia di detective più strana del mondo, Hap e Leonard, ma anche negli altri - ebbene, sai che lo troverai. Da questo punto di vista Lansdale non delude mai e non perché sia ripetitivo e scontato, al contrario, perché sa creare veri e propri vortici di adrenalina, divertimento e stravaganza (eh sì, la stranezza è proprio una sua carta vincente). Certe sue similitudini azzardate, alcune descrizioni fulminanti e spiazzanti, quei suoi dialoghi a volta taglienti e a volte surreali, eppure di disarmante naturalezza, fanno dello stile di Lansdale una caratteristica unica, quasi un marchio di fabbrica. E qui, in un Texas lontano e vicinissimo, Lansdale si scatena lasciandoci un racconto che si divora, una deliziosa e folgorante successione di azione, inseguimenti, sparatorie, digressioni esilaranti e, soprattutto, personaggi godibilissimi (anche i cattivi e i cattivissimi, perché sai che comunque faranno una brutta fine) a cui proprio non puoi non affezionarti.
Antonio Strepparola