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Lavoro e la cura. Imparare e cambiare (Il)

Lavoro e la cura. Imparare e cambiare (Il)
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28 punti carta PAYBACK
Brossura:
169 Pagine
Editore:
Einaudi
Pubblicato:
09/06/2008
Isbn o codice id
9788806188566

Descrizione

"lo da anni, per descrivere le forme nuove del lavoro, gioco con le metafore del 'patchwork' e dei 'quilts': in questi tessuti si cucivano insieme frammenti di stoffa di tutte le forme e colori, senza un disegno preciso, creando però elementi di ordine nel disegno, nella combinazione dei colori, nell'effetto d'insieme. Tra i vari frammenti contava però decidere quali scegliere, e come combinarli, continuare, a tratti magari smettere, e poi riprendere". Molte e molti, oggi, si trovano a vivere e lavorare cosí, a "pezzi", componendo il quadro della propria giornata con ciò che si ha, per l'appunto, a disposizione. Dove i confini tra il lavoro e le attività del quotidiano, la gestione dei bisogni, in senso proprio la cura, si confondono. E anche questo libro ha un andamento spezzato. Mette insieme testi e osservazioni su come è cambiato il lavoro lungo un arco di tempo (dal dopoguerra a oggi) in cui le nostre società rapidamente, e a tratti bruscamente, si sono trasformate. E lo fa secondo una prospettiva duplice in cui le competenze di sociologa di Laura Balbo si uniscono all'impegno politico e sociale.
Il lavoro, nella società del dopo welfare, risulta sempre piú intrecciato con la sfera degli atti quotidiani, dei servizi, dell'organizzazione familiare. Rapportarsi ai diversi impegni della vita è lavorare: comporta costruire relazioni, progettare, richiede competenze. Al centro è la cura (in inglese si parla di una possibile society with care). Riguarda non solo le famiglie ma anche le istituzioni pubbliche, il settore no-profit, dove si offrono servizi, si scambiano beni relazionali, si risponde ai bisogni dei singoli. Esperienze considerate proprie della sfera privata oggi sono divenute "globali" coinvolgendo i flussi internazionali delle prestazioni (la rete multiforme delle badanti). A tutti si impone una nuova dimensione del lavorare: il 'lifelong learning', continuare a imparare, perché questa è la condizione che un presente in continuo cambiamento ci richiede.