Torna indietro

Lotte e regimi in America latina. Un filo rosso con l'Italia di ieri e di oggi

Lotte e regimi in America latina. Un filo rosso con l'Italia di ieri e di oggi
11,20 -30%   16,00 

Ordina ora per riceverlo lunedì 4 ottobre. 

22 punti carta PAYBACK
Brossura:
219 Pagine
Editore:
Jaca Book
Pubblicato:
01/01/2005
Isbn o codice id
9788816407138

Descrizione

Perché un libro su tre paesi dell'America Latina oggi, e perché questi tre: Brasile, Argentina, Ecuador? Una prima risposta, la più semplice, è che si tratta di tre albe incompiute. O, se si vuole, per chi guardando dall'esterno ha visto una possibilità di cambio di direzione politica nel Brasile del sindacalista Lula, nell'Argentina del progressista Kirchner e nel governo dell'Ecuador di Gutiérrez, eletto anche tramite il sostegno del movimento degli Indios, si trattava di 'casi', di macroeventi, carichi di speranza per realizzare politiche sociali e di maggior giustizia. Di fatto, ragionevoli o illusorie che fossero state le previsioni o le speranze, a queste albe non è seguito il giorno. Ciò non toglie enorme valore a esperienze sociali singole e a movimenti di reale alternativa e creatività all'interno dei differenti paesi, come da parte degli Indios in Ecuador o dei "senza terra" in Brasile. Che cosa accomuna l'incompiutezza, l'arresto, l'impedimento, rispetto al cambiamento politico sociale nei tre paesi? La risposta sintetica, ma non sommaria, che si trae dagli scritti di Antunes, Petras e Veltmeyer è drammaticamente semplice: il perdurare della struttura coloniale del mondo. Il libro è costruito dagli autori dei tre saggi in accordo con gli italiani, Vasapollo e Casadio, autori delle 'postfazioni' per fare un ponte interpretativo tra America Latina ed Europa e, in particolare, Italia. Occorre porsi una domanda che invita ad altre analisi e pubblicazioni: che senso hanno un'Italia e un'Europa che esportano fordismo e neoliberismo del più soffocante? Che senso ha un'Europa che al suo interno non difenda chi non riesce ad entrare o è uscito dal ciclo produttivo, i precari, i pensionati, gli immigrati regolari e non? C'è perciò un legame che unisce il mondo degli imperialismi che inventano guerre, embarghi, delocalizzazioni, boom economici regionali e crolli conseguenti, disastri ecologici e sociali. Occorre, così, evidenziare il filo rosso della solidarietà tra ogni forma di resistenza e di alternativa, che oggi nel mondo si fa strada nelle condizioni più diverse, dall'Amazzonia ai centri urbani delle metropoli europee.