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Mondo estremo (Il)

Mondo estremo (Il)
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Libro:
244 Pagine
Editore:
Feltrinelli
Pubblicato:
01/01/2003
Isbn o codice id
9788807530074

Descrizione

Agli estremi confini del mondo conosciuto, fra le tempeste e i ghiacci del Mar Nero, c'è un paese selvaggio e inospitale, Tomi (l'odierna Costanza), il luogo della 'relegatio' di Publio Ovidio Nasone che lì visse per una decina d'anni e che vi fu sepolto il 17 o il 18 d.C. In una totale trasmutazione di tempi, in completo anacronismo, giunge a Tomi un amico di Ovidio, Cotta, determinato a trovare tracce del poeta e del suo capolavoro incompiuto, le "Metamorfosi". La singolarità di "Il Mondo Estremo" fa sì che il lettore sia coinvolto nella ricerca di Cotta e ritrovi, attraverso di lui, un mondo - siamo ai giorni nostri - in cui, come scrive Emilio Pianezzola in un saggio premesso alle "Metamorfosi" (Garzanti 1992), "i personaggi del mito, con l'indelebile impronta del loro destino impressa nel nome, escono dallo spazio mitico e vengono calati in una realtà ( ... ) quotidiana". Ecco allora che il contesto diviene minutamente realistico e, per esempio, alla sera, nella desolata piazza della ferrigna Tomi, giunge Cypari, un 'proiezionista' ambulante, che mostra un film d'amore disperato in cui la bella Alcione viene trasformata, assieme al compianto sposo, in un uccello marino. Cotta troverà presso Tomi, a Trachila, in montagna, la casa di Ovidio. Lo aiuterà Pitagora di Samo, ridotto a servo di Ovidio e, nel folto dei boschi cupi e terribili, sotto una coltre di lumache striscianti, appariranno delle pietre con i versi incisi dal poeta. E ancora, in una memorabile alba, mentre si consumano i riti del carnevale, apparirà uno strano corteo di pazzi, travestiti chi da dio Sole, chi da Medea, chi da Orfeo... Recitano strani versi di un'opera forse distrutta dall'autore, ma non scomparsa: le "Metamorfosi".