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Narrazioni N.2

Narrazioni N.2
Ebook
con Adobe DRM
Editore:
Ledizioni
Pubblicato:
26/02/2013
EAN-13
9788867050253

Descrizione

Narrare negli anni Zero: oltre il romanzoSe cè un elemento che accomuna gli scrittori degli anni Zero, questo va rinvenuto nel rifuggire dallambizione a fare romanzo; quella ambizione che il Calvino degli anni Sessanta riteneva essere «una trappola ritardatrice in cui cascarono anche i più avvertiti». Solo sfumandone i confini, il romanzo può trasformarsi in uno spazio altro, capace di opporsi al dominio del significante, che, iuxta Lacan e Lévi-Strauss, è rivelativo di quella potente, forse magnifica, ma anche terribile allucinazione che la modernità ha forgiato e alimentato, cioè che il simbolico è esso stesso unillusione senza fondamento. È quello che caratterizza la scrittura `eretica di Emanuele Tonon, capace di scandagliare quella ferita interiore per mezzo della quale «gli esseri comunicano tra di loro e si trovano restituiti alla bellezza della notte» (Bataille). O si pensi a Emanuele Trevi che, in Qualcosa di scritto, attraverso un confronto continuo con Petrolio, avvia un personale percorso iniziatico alla volta dellindicibile del reale. E unidea di letteratura come «descrizione composta dellultima determinazione di una serie di eventi», per usare le parole del suo autore, Paolo Sortino, caratterizza Elizabeth. Dal canto suo, Piersandro Pallavicini, sul solco di Pier Vittorio Tondelli, offre nella sua trilogia atomica il ritratto di un mondo, quello occidentale, in piena dismissione. Giallista anomalo è Francesco Recami, romanziere vero che, nei suoi libri conditi amara ironia, offre una collezione di tipi umani e affronta temi come la solitudine, la vecchiaia, il lavoro, lamore, le angosce contemporanee. Insomma, la vita.Riflessioni a tempo determinato. Eleonora Voltolina spiega perché unintera generazione di giovani sottopagata, sottoimpiegata e senza tutele non riesce a mantenersi e perché aumentano i contratti `di collaborazione autonoma, che nascondono normale lavoro dipendente. Tuttavia qualcosa sembra muoversi. Loccupazione del Teatro Valle di Roma ha portato alla nascita di una Fondazione gestita secondo un principio di autogoverno. Si tratta di un prototipo riproducibile dai musei ai centri di ricerca, dalle scuole agli ospedali, come peraltro previsto dal sempre ignorato articolo 43 della Costituzione, che prevede la realizzazione di modelli di gestione partecipata e diretta da parte dei lavoratori.Lavoro critico. Modi diversi di fare critica: in Massimo Onofri lesercizio critico rappresenta una autonoma prova dimmaginazione e di stile; David Lodge sostiene nel suo ultimo libro la tesi della complementarietà della letteratura nei processi sperimentati dalle scienze cognitive. Ma fondamentale resta ancora la lezione di Pier Paolo Pasolini, dove riflessione critica e opera letteraria interagiscono tra loro in un confronto che pone al centro dellanalisi la lingua, lideologia e lo stile.