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Opere. 13: Studi sull'Alchimia

Opere. 13: Studi sull'Alchimia
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Illustrato:
447 Pagine
Editore:
Bollati Boringhieri
Pubblicato:
01/01/1988
Isbn o codice id
9788833904498

Descrizione

Nell'antichità gli alchimisti furono sempre considerati con sospetto. Se il potere civile li mise fuorilegge, quello religioso li bollò con la scomunica. Non v'è da stupirsi quindi che i cultori di tale disciplina siano stati costretti da sempre a usare un linguaggio cifrato che li condannò all'incomprensione da parte dell'opinione pubblica. Jung, che studiò per circa un trentennio i testi alchemici, rivoluziona qui la prospettiva da cui osservare i contenuti di quest'arte. Il linguaggio alchemico gli appare non tanto 'semiotico' (un linguaggio cifrato), quanto 'simbolico', nel senso che neppure gli alchimisti erano consapevoli dei contenuti che, dal profondo della loro psiche, venivano ad affiorare nei loro testi. Nei saggi che compongono il volume, incentrati su personaggi di alchimisti famosi ("Le visioni di Zosimo", 1938/1954), "Paracelso come medico", 1941, "Paracelso come fenomeno spirituale", 1942), sia su simboli specifici dell'Opus alchemico ("Lo spirito Mercurio", 1943/1948, "L'albero filosofico", 1945/1954), sa anche sui princìpi dell'alchimia cinese, l'interesse di Jung si rivolge alle espressioni simboliche dell'alchimia, in cui egli vede proiettati contenuti archetipici. L'alchimia acquista così l'aspetto del tutto nuovo e avvincente di una 'psicologia dell'inconscio collettivo proiettata' sulle sostanze e sui procedimenti volti a trasformare la materia, e si rivela perciò assai affine alla mitologia e al folclore.