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Orgoglio di classe. Piccolo manuale di autostima per la scuola italiana e chi la frequenta

Orgoglio di classe. Piccolo manuale di autostima per la scuola italiana e chi la frequenta
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Rilegato:
99 Pagine
Editore:
Mondadori
Pubblicato:
26/01/1995
Isbn o codice id
9788804586395

Descrizione

"Quando abitavo in un altro quartiere, mi capitava spesso, tornando a casa dopo le lezioni, di imbattermi in un bambino di sette o otto anni, pure lui di ritorno da scuola, arrancante tutto solo sotto il peso di uno zaino. A destare la mia attenzione erano stati due elementi: la sua aria precocemente adulta, quasi da piccolo gnomo, e il fatto che portasse appeso al collo con una fettuccia un mazzo di chiavi..." Margherita Oggero ha lavorato nella scuola per più di trent'anni, durante i quali ha raccolto tante esperienze da trarne romanzi - i suoi gialli, amatissimi - e riflessioni utili a tutti. Parlando con il piccolo Christian, per esempio, aveva scoperto che al ragazzino era stato insegnato a tornare a casa da solo, mangiare un piatto freddo e aspettare il ritorno dei genitori fino a sera: la scuola, infatti, non offriva il tempo pieno. Sì, perché il tempo della scuola è e non deve cessare di essere un tempo pieno di cose, di nozioni da insegnare e imparare e di rapporti umani da far crescere, di maturità da conquistare; un tempo che è il più grande investimento che la nostra società possa fare su se stessa, un tempo sul quale non ci possono essere tagli e risparmi: perché gli studenti di oggi sono il Paese del futuro, e rendere la vita migliore a loro, ai loro genitori, ai loro insegnanti può contribuire all'aumento della natalità e alla diffusione di valori condivisi. Ma negli ultimi anni la scuola è stata curata da molti medici e sottoposta a un eccesso di cure fantasiosamente sperimentali: in seguito alle quali non solo non si è ripresa, ma ha visto peggiorare i propri sintomi, sino a trovarsi in prognosi riservata. Che fare, adesso? Margherita Oggero lancia un messaggio a docenti, alunni, genitori e ai politici che si occupano dell'"illustre malata": per ritrovare l'orgoglio, l'efficienza, l'intelligenza di una scuola che rivendichi con forza il proprio ruolo educativo.