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Pane, amore e felicità. Le migliori ricette della mia avventura ai fornelli

Pane, amore e felicità. Le migliori ricette della mia avventura ai fornelli
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34 punti carta PAYBACK
Rilegato:
252 Pagine
Editore:
Rai Libri
Pubblicato:
06/11/2018
Isbn o codice id
9788839717542

Descrizione

Tra ricette e ricordi, racconti e aneddoti, Antonella Clerici ripercorre la storia del programma
che ha portato la cucina semplice nelle case di tutti.

Le battute goliardiche con Anna Moroni. Il giro delle trattorie d'Italia progettato con Beppe Bigazzi. L'affetto degli chef e la complicità con i grandi ospiti. La ricchezza delle vite e delle storie dei concorrenti. E tanto altro... Diciotto anni di "Prova del cuoco" non sono pochi e Antonella Clerici li ha vissuti intensamente, con il gusto della diretta, la voglia di sorprendere e sorprendersi, e un enorme amore per la cucina intesa nel suo senso più genuino e casalingo. In questo libro, raccoglie alcune delle ricette che ama di più, tra piatti che sono diventati un suo "marchio di fabbrica" - come i risotti e i grandi piatti di carne - e sperimentazioni ben riuscite. Un solo ingrediente è sempre obbligato: la semplicità. Che significa replicabilità delle ricette, alla portata di ogni capacità e di ogni frigorifero. Ma vuol dire anche fare tesoro di una tradizione gastronomica sul territorio: chilometro zero è meglio. "Pane, amore e felicità" è l'omaggio di Antonella al pubblico fedelissimo che l'ha seguita in questi anni. Un viaggio nel gusto punteggiato di aneddoti sulla sua vita e sulla trasmissione. Un racconto, a suo modo, dell'Italia: un Paese in cui c'è un pacco di pasta in ogni dispensa, un cuoco provetto o una cuoca d'eccezione all'ombra di ogni campanile. Il Paese della buona tavola, che è un cardine della buona vita.

La nostra recensione

La nostra intervista a Antonella Clerici

Edito da Rai Libri, Pane, amore e felicità raccoglie le migliori ricette presentate da Antonella Clerici durante i suoi diciotto anni alla guida della “Prova del cuoco”. Signora Clerici, come furono gli esordi del programma che sarebbe diventato un appuntamento irrinunciabile per milioni di telespettatori?
Fu piuttosto difficile cominciare. Ero stata negli Stati Uniti, dove esplodevano le trasmissioni legate al food, e mi ero detta: perché non in Italia? Qui da noi, però, c’era l’idea che “la cucina in tv non funzionasse”. Partimmo come esploratori di un format sconosciuto e, nonostante qualche dubbio, lo spirito di gruppo fu da subito fortissimo. Gli imprevisti non mancarono, ma questo non fece che aggiungere genuinità, cameratismo, divertimento.

Quali sono, secondo lei, gli elementi che hanno determinato il successo della “Prova del cuoco” anche quando si è fatta serrata la concorrenza degli altri food show? Beh, tanto per cominciare eravamo i primi: avevamo avuto tempo e modo di sperimentare, radicarci nel cuore del pubblico, fare i nostri errori in una situazione meno tesa di quella che affrontano oggi i nuovi format. Poi c’era il posizionamento, perfetto: l’orario di pranzo sulla rete ammiraglia della tv pubblica. E l’elemento più importante: come in una famiglia, ognuno di noi aveva un suo ruolo. Ci piacevamo a vicenda e piacevamo ai telespettatori: aver creato questo legame condiviso è una cosa di cui vado molto fiera.

Lo ribadisce anche in questa occasione: “L’ingrediente obbligato di ogni ricetta è la semplicità”. Il che non si identifica nella mera facilità di esecuzione, vero?
Anche, perché no? Bisogna cucinare ogni giorno, le ricette facili salvano la vita! Alla “Prova del cuoco”, però, cercavamo innanzitutto la ripetibilità: volevo che chiunque, a casa, guardandoci potesse dire: “Buona idea, ora provo anch’io!”, aprire la dispensa o il frigo e cucinare insieme a noi. Anche per questo amo da sempre i primi, piatto italiano per eccellenza, e nel libro c’è un capitolo molto ricco sui primi e sui risotti.

Negli studi del suo programma sono passati chef famosi, grandi ospiti e gente comune. In una parola, l’Italia intera, con le sue tradizioni, le sue persone e le sue storie. Ci sono dei ricordi cui è particolarmente legata?
Ce ne sono tantissimi ed è un vero dispiacere non aver avuto a disposizione un libro intero per raccontare solo quelli, ma Pane, amore e felicità è innanzitutto un volume di cucina e non potevo “allargarmi” troppo! Sono contenta però di pensare che il lettore ci troverà dei pezzetti della mia vita e della splendida esperienza dei nostri diciotto anni alla “Prova del cuoco”, insieme a fotografie per sfogliare con me, oltre al quaderno delle ricette… anche l’album dei ricordi.