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Puglia romanica

Puglia romanica
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Illustrato:
320 Pagine
Editore:
Jaca Book
Pubblicato:
01/01/2003
Isbn o codice id
9788816602960

Descrizione

Lunga striscia di terra incuneata tra l'Appennino e l'Adriatico, saldamente ancorata alla terraferma ma protesa al suo estremo verso il Mediterraneo orientale, la Puglia è sempre stata terra di transito e di conquista: volta a volta aggredita e sfruttata dall'aggressore di turno, ma anche, nei momenti felici, vitalizzata e nutrita dalle più eterogenee correnti di cultura in vario modo intrecciate con il sostrato locale. L'età romanica interessa in Puglia un lungo arco di tempo, dai primi decenni dell'XII secolo a tutto il XIII, e rappresenta senz'altro uno di questi felici momenti.
In seguito alla riconquista bizantina dell'Italia meridionale, che lascia un'impronta indelebile nella cultura locale, nel corso dell'XI secolo si assiste in Puglia ad una rinascita della civiltà urbana. Poco ci rimane di questa prima stagione, ma gli esempi di architettura minore sopravvissuti al rinnovamento dei secoli XII e XIII ben riflettono quell'aspirazione all'equilibrio, al rapporto armonico di forme geometriche, che caratterizza l'arte pugliese agli albori dell'età romanica.
Il XII secolo è il periodo più intensamente creativo e vitale per il romanico pugliese. Sorgono le grandi fabbriche, di cui punto di riferimento sono le chiese baresi e in particolare la basilica di S. Nicola. In scultura emerge l'inclinazione tutta locale per un'ornamentazione ricchissima e fantasiosa, caratterizzata dall'evocazione fantastica e febbrile di mondi favolosi popolati di feroci e impossibili creature.
Il XIII è invece il secolo dello splendido tramonto, in cui molti dei caratteri considerati tipici del romanico pugliese prendono definitivamente corpo segnando profondamente l'aspetto dei monumenti che oggi possiamo ammirare: l'esuberante ornamentazione addensata attorno a finestre, portali e cornicioni, in contrasto con le limpide superfici delle fabbriche, i monumentali rosoni irraggianti da facciate e transetti, le forme di animali aggettanti da murature compatte e senza risalti, le finestre absidali sontuosamente incorniciate.