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Trachinie-Filottete

Trachinie-Filottete
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Tascabile:
304 Pagine
Editore:
Bur Biblioteca Univ. Rizzoli
Pubblicato:
01/01/1990
Isbn o codice id
9788817167802

Descrizione

Le tragedie "Trachinie" e "Filottete" furono composte da Sofocle nell'ultimo tempo della sua vita, in quello scorcio del V sec. a.C. che vide l'irrimediabile declino della potenza ateniese. In entrambe, l'azione si concentra attorno a un personaggio e al confronto tra due figure di diversa natura: nelle "Trachinie" è il dramma di Deianira, la sposa di Eracle, indotta a un tragico errore dal tentativo di riconquistare l'amore del marito, che sarà invece ucciso proprio dal dono fatato ch'ella gli invia come sperato filtro d'amore; e quello di Eracle, il grande eroe del mito, protagonista delle più splendide imprese, che vede consumare le sue forze vitali negli spasimi di una straziante agonia. L'insistenza sullo scacco della ragione e sulla dimensione del dolore fisico - reso con moduli espressivi inconsueti per il linguaggio tragico tradizionale - accomuna le "Trachinie" al "Filottete", in cui l'azione si svolge sullo scenario deserto dell'isola di Lemno, ove il greco Filottete, qui abbandonato dai compagni con un piede ulcerato e putrido, trascina da anni la sua misera esistenza. Egli conserva l'arco di Eracle, senza il quale Troia non può essere presa. E Ulisse è pronto a ordire un inganno per impadronirsene; ma il piano è frustrato dall'insorgere, tra Filottete e il giovane compagno di Ulisse, Neottolemo, di un legame affettivo che nelle trame dell'astuzia del potere dischiude la speranza di un più autentico rapporto tra gli uomini. Nella sua ampia prefazione, Vincenzo Di Benedetto innesta l'analisi delle due opere su un discorso di intenso spessore critico, che tocca alcuni dei temi più attuali del dibattito sul teatro antico, dal rapporto fra antropologia e tragedia e mito a quello della costruzione del personaggio tragico e delle peculiari forme espressive in cui esso prende vita.
Testo greco a fronte.