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Un leone nel parco di Palermo

Un leone nel parco di Palermo
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34 punti carta PAYBACK
Rilegato:
291 Pagine
Editore:
Einaudi
Pubblicato:
01/01/2005
Isbn o codice id
9788806173210

Descrizione

Ha scritto una volta Jorge Luis Borges: "Uno dei principali avvenimenti di quegli anni - e della mia vita - fu l'inizio dell'amicizia con Adolfo Bioy Casares. Ci eravamo conosciuti nel 1930 0 1931, quando lui aveva circa diciassette anni e io avevo appena passata la trentina. In questi casi si dà sempre per scontato che il piú vecchio sia il maestro e il piú giovane il discepolo. Questo può essere stato vero in principio, ma diversi anni dopo, quando cominciammo a lavorare insieme, fu Bioy che, segretamente, divenne il vero maestro". Il sodalizio tra i due grandi scrittori argentini, durato decenni, ha generato numerose iniziative a quattro mani ("Compilammo antologie di poesia argentina, di racconti polizieschi o fantastici; scrivemmo articoli e prefazioni; [...] fondammo una rivista, "Destiempo", di cui uscirono tre numeri: scrivemmo soggetti cinematografici che furono invariabilmente respinti") e soprattutto diede luogo a singolari eteronimi e a opere indimenticabili come "Cronache di Bustos Domecq" o "Sei problemi per don Isidro Parodi". Insieme - e nonostante l'onesta schiettezza di Borges - quel sodalizio ha finito per togliere lustro alla figura di Adolfo Bioy Casares. Eppure, si è di fronte a una delle maggiori figure della cultura di lingua spagnola del XX secolo: sebbene nel 1990 abbia ricevuto il Premio Cervantes, ancora la sua opera attende il meritato apprezzamento dei lettori. Vette folgoranti di quell'opera sono alcuni romanzi, ma particolare - e forse predominante - valenza assumono i suoi numerosi racconti. La prima raccolta è "La trama celeste" del 1948, l'ultima "Una magia modesta"del 1997, e tra questa e quella non si possono tralasciare "La parte dell'ombra", "Storia prodigiosa", "Ghirlanda con amori", "L'eroe delle donne", "Storie smisurate", "Una bambola russa" e cosí via: in mezzo secolo, Bioy Casares ha saputo creare un universo fantastico e insieme verosimile, e lo ha rappresentato in racconti memorabili (alcuni dei quali brevissimi, folgoranti, a conferma del genio essenziale di questo scrittore). A proposito di quello che dà il titolo alla presente raccolta, l'autore ha osservato (nelle "Memorias", del 1994): "In Un leone nel parco di Palermo" torno al tema della liberazione dalle inibizioni attraverso la presenza di un dio o di una belva feroce o attraverso l'impunità che concedono i travestimenti".
La scelta di questi sedici racconti - a cura di Glauco Felici -, risalenti agli anni tra il 1948 e il 1962, intende essere un avvicinamento fondatamente ammaliato a un universo misterioso e coinvolgente.