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Una storia comunista

Una storia comunista
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Rilegato:
284 Pagine
Editore:
Rizzoli
Pubblicato:
01/01/2004
Isbn o codice id
9788817004305

Descrizione

La mattina del 23 febbraio 1944, nel carcere di Monza, un reparto di soldati nazisti della Wehrmacht ordinò che una dozzina di detenuti politici fossero raggruppati all'interno del cortile e messi in fila contro un muro. I fucili esplosero una raffica secca, ma i militari spararono in aria e nessuno restò ucciso. Ripensando, a distanza di sessant'anni, a quella fucilazione mancata Armando Cossutta (allora solo un adolescente, ma già attivo nelle file della Resistenza) ricorda di aver vissuto l'avvicinarsi della fine quasi con serenità, con la consapevolezza di aver tenuto fede ai propri ideali. Gli stessi ideali che lo hanno accompagnato nel corso della sua storia politica portandolo, dalla 'roccaforte operaia' di Sesto San Giovanni all'Italia della Seconda Repubblica, a incarnare di fatto, ormai da decenni, la tradizione comunista in Italia. Un percorso che Cossutta ricostruisce in questo libro, muovendosi sullo sfondo delle vicende storico-politiche che hanno radicalmente mutato il nostro Paese dal Dopoguerra a oggi e ricordando i fatti della sua vita privata accanto alle tappe principali di quella pubblica: l'incarico presso la Federazione milanese del partito e poi in segreteria nazionale; i rapporti con Mosca e i viaggi in Unione Sovietica; il periodo del compromesso storico; la scissione che, con la nascita del Partito democratico della sinistra, generò Rifondazione comunista; la creazione e la presidenza dei Comunisti italiani nel 1998 a seguito della caduta del governo Prodi. In quest'appassionata testimonianza Cossutta traccia un ritratto molto nitido di personaggi chiave del partito come Palmiro Togliatti, Luigi Longo ed Enrico Berlinguer, simboli di un'identità comunista da cui molti, tra gli esponenti di primo piano della sinistra, hanno oggi preso le distanze, ma i cui valori, secondo l'autore, sono indispensabili alle nuove generazioni, per dare vita a una possibile 'confederazione della sinistra', per comprendere la storia passata, analizzarne vittorie e sconfitte e affrontare le nuove sfide di una realtà che, solo se correttamente interpretata, potrà aprirsi al cambiamento.