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Il Vicino Oriente. Un montaggio irrisolvibile

Il Vicino Oriente. Un montaggio irrisolvibile
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Brossura:
237 Pagine
Editore:
Jaca Book
Pubblicato:
01/01/2004
Isbn o codice id
9788816406513

Descrizione

"Il Vicino Oriente. Un montaggio irrisolvibile" pone il quadro del problema e il metodo per affrontarlo, risponde alle domande riguardanti che cosa sia il Vicino Oriente contemporaneo e come si possa comprenderne la realtà complessa e i nessi con il resto del mondo, quel mondo che oggi chiamiamo globalizzato. Altri tre volumi riguarderanno precisi periodi con proprie tematiche, che vanno dalla metà del secolo scorso a oggi, e saranno pubblicati in seguito. Tornando al presente volume, possiamo osservare che nel fare la storia di periodi distanti da noi c'è il problema, oltre che della reperibilità dei documenti, dei setacci ideologici che ne hanno caratterizzato la trasmissione. Nell'affrontare la storia contemporanea si aggiunge, o ne consegue, il problema delle barriere ideologiche particolarmente impiantate, dietro cui si possono essere accomodati, più o meno coscientemente, molti lettori. In questo volume lo storico libanese rettifica gravemente lo sguardo sul Vicino Oriente secondo cui l'occhio europeo è messo a fuoco. Fattori etnici, religiosi, antropologico-identitari, in sé di grande importanza, sono usati da filtro, da schermo, per guardare a un mondo, a noi così prossimo, divenuto il tappeto verde su cui hanno giocato e si scontrano le grandi potenze. Affermazioni come 'Paesi arabi moderati', 'esportare la democrazia', 'guerra chirurgica', 'deriva terroristica dell'Islam', 'Paesi canaglia', stanno a mascherare significati totalmente sconnessi, se non opposti, rispetto alla lettera delle affermazioni stesse. Ogni lettore e ogni spettatore partecipa di parole, immagini e concetti che vogliono descriverci quelle realtà come tessere di un mosaico. Tessere che formano un vocabolario e una sintassi per orizzontarci nel Vicino Oriente e si presentano come elementi di un discorso esplicativo. Si tratta spesso non di solide tessere colorate e illuminanti la comprensione, ma di buchi neri sotto la patina dorata in cui il significato implode irrimediabilmente. Si crea così una difficoltà di discussione oltre che di comprensione. Il lavoro di Georges Corm ci permette di ricominciare a guardare il Vicino Oriente contemporaneo dalla sua genesi, genesi perciò anche di come è stato definito e voluto dagli interessi coloniali e neocoloniali del secolo scorso.