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Vita di Pantasilea

Vita di Pantasilea
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Brossura:
368 Pagine
Editore:
Neri Pozza
Pubblicato:
22/11/2012
Isbn o codice id
9788854506565

Descrizione

Il 6 maggio 1527 comincia il famigerato sacco di Roma. Un esercito imperiale composto di mercenari spagnoli, italiani e dai famosi lanzichenecchi luterani violenta la città e la mette a ferro e a fuoco. La storia narrata in questo libro comincia due mesi prima, quando l'amante di Benvenuto Cellini, una giovane cortigiana di nome Pantasilea, sospetta di essere incinta di lui e si avvia a pregare sulle reliquie di San Giuda, il santo delle cause disperate. Per non finire reietta da tutti, una donna senza onore, la sua speranza è di sposarlo. Ha messo da parte una dote quasi sufficiente, anche se il giovane Benvenuto Cellini (all'epoca ha 26 anni) sembra poco interessato a lei e al matrimonio. Anzi ha ceduto Pantasilea al suo amico pittore, il Bachiacca, per una prossima festa fra amici alla Locanda dell'Orso. Il caso vuole che, mentre si dirige verso la chiesa dove sono conservate le reliquie del santo, Pantasilea s'imbatta nella processione del cardinale Farnese, appena uscito dal suo palazzo ancora incompiuto. L'emerito cardinale rimane colpito dalle doti della cortigiana e, promettendole cento scudi d'oro, la invita a una "cena" con un giovane chierico "che avrà un grande futuro nella Chiesa". Una prospettiva allettante per Pantasilea, che deve completare rapidamente la sua dote e sposare Benvenuto. Una prospettiva che, tuttavia, deve fare i conti con l'esercito comandato da Carlo di Borbone che si avvicina inesorabilmente alla città.

La nostra recensione

Nella Vita di Benvenuto Cellini, uno dei testi più significativi della cultura rinascimentale, il grande artista accenna a una bella cortigiana di nome Pantasilea, innamorata di lui, però da lui ceduta a un suo amico che la desiderava appassionatamente. Da questo spunto documentato, lo storico cosmopolita Luca Romano ha sviluppato un romanzo avvincente, ricco di personaggi e di intrighi, che si svolge in uno dei momenti più tragici della storia di Roma, quando la calata dell’esercito imperiale nel 1527 devastò la città sottoponendola a un saccheggio di inusitata violenza.
In parallelo alla vicenda di Pantasilea, creatura emblematica che per il suo mestiere rappresenta la corruzione della Roma papale ma conserva l’innocenza del cuore e quindi è una vittima predestinata dell’incombente catastrofe, l’autore racconta, attraverso il diario di un lanzichenecco, immaginario ma basato su ineccepibili fonti storiche, la progressiva avanzata dei carnefici, spagnoli, italiani e tedeschi, scatenati in una raccapricciante competitività di disumana ferocia.
Daniela Pizzagalli