Torna indietro

Viva Israele. Dall'ideologia della morte alla civiltà della vita: la mia storia

Viva Israele. Dall'ideologia della morte alla civiltà della vita: la mia storia
8,50 -50%   17,00 

Ordina ora per riceverlo mercoledì 24 agosto. 

17 punti carta PAYBACK
Rilegato:
206 Pagine
Editore:
Mondadori
Pubblicato:
01/01/2007
Isbn o codice id
9788804567776

Descrizione

Basta il titolo di questo libro per far condannare a morte il suo autore dagli integralisti islamici. Magdi Allam, che da anni vive sotto scorta, lo sa bene, ma non ha paura di lanciare un grido che non è soltanto di solidarietà per un paese e per un popolo: il suo è un preciso appello a tutti - cristiani e musulmani, europei e arabi, e in particolare a noi italiani - perché riconoscano quale pericolo mortale si nasconde nell'odio anti-israeliano. Dopo le minacce ricevute da Hamas per aver denunciato i kamikaze palestinesi, "la mia vita", sostiene Allam, "è diventata strettamente collegata alla sorte di Israele, per una mia scelta interiore di fede nella sacralità della vita e per una bizzarria del destino che ha voluto che fosse un musulmano laico a battersi in prima linea, anche a rischio di morire, per difendere il diritto all'esistenza dello Stato ebraico". Perché l'ideologia della morte che è alla base delle più recenti e sconvolgenti manifestazioni di terrorismo e che considera i 'diversi', i 'non islamici', nemici a tutti gli effetti, nasce proprio dal conflitto del mondo arabo con Israele. Allam ha visto con i suoi occhi la trasformazione di una nazione come l'Egitto, proprio a partire dalla campagna di criminalizzazione di Israele inaugurata da Nasser e culminata nel 1967 con la guerra dei Sei giorni. In quel clima, anche un ragazzo di grande sensibilità e educato in una scuola religiosa italiana come lui non era rimasto del tutto immune al pregiudizio anti-israeliano, che venne però spazzato via dalle esperienze successive: "In queste pagine ho voluto raccontarvi il mio lento e sofferto percorso esistenziale dall'ideologia della menzogna, della dittatura, dell'odio, della violenza e della morte alla civiltà della verità, della libertà, dell'amore, della pace e della vita. Fino a maturare il pieno convincimento che, oggi più che mai, la difesa del valore della sacralità della vita coincida con la difesa del diritto di Israele all'esistenza". Ecco perché questo libro autobiografico parla con forza alle coscienze di tutti noi: dietro l'intransigenza con cui si tutela il diritto di Israele all'esistenza e alla pace c'è la fermezza con cui si protegge la nostra società dai pericoli di infiltrazione e legittimazione dell'ideologia della morte. Non possiamo lasciare che in Italia si propagandi attivamente, o si giustifichi in buona o cattiva fede, la criminalizzazione dello Stato ebraico: la nostra tradizionale capacità di trovare un compromesso e sopire il conflitto può essere, di fronte alla minaccia integralista, molto dannosa. Come diceva Winston Churchill, infatti, "la persona conciliante è come uno che nutre il coccodrillo nella speranza che questo lo mangi per ultimo".