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XX secolo, l'età della violenza. Una nuova interpretazione del Novecento

XX secolo, l'età della violenza. Una nuova interpretazione del Novecento
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Rilegato:
683 Pagine
Editore:
Mondadori
Pubblicato:
10/11/2008
Isbn o codice id
9788804583943

Descrizione

Dai presagi del primo conflitto mondiale alle scosse di assestamento della guerra fredda, il Novecento è stato forse il secolo più sanguinoso della storia. Eppure, grazie alle innovazioni tecnologiche e ai progressi scientifici il tenore di vita di buona parte dell'umanità era notevolmente migliorato e l'economia sembrava aver imboccato la via della crescita costante e inarrestabile. C'erano tutte le premesse perché si potesse auspicare una diffusione della pace e della democrazia in un mondo "globalizzato". Come spiegare l'incredibile portata e intensità delle ondate di violenza che hanno messo a ferro e fuoco i cinque continenti, trasformando gli ultimi cento anni in una tragica stagione di massacri, genocidi e innumerevoli conflitti etnici e religiosi che si protraggono, con immutata ferocia, anche nel Terzo millennio? Questo studio è una riscrittura dell'età contemporanea in cui l'autore ricerca le radici dei conflitti e delle esplosioni d'odio che hanno sconvolto il ventesimo secolo, fino a individuare alcuni tratti comuni a tutte le guerre del Novecento. "La guerra del mondo narrata in queste pagine conclude Ferguson - si ostina a non finire: finché gli esseri umani si prefiggeranno la distruzione dei propri simili, finché temeremo, e nel contempo desidereremo, di vedere devastate le nostre metropoli, questa guerra è destinata a continuare, abbattendo le frontiere della cronologia."

La nostra recensione

Pochi mesi fa, è stata pubblicata l'ultima opera di Angelo Del Boca, Il mio Novecento, un incredibile affresco di un secolo vissuto in prima persona tra l'Italia e l'Africa, da cui sono nati i famosi reportage di denuncia sulle guerre Coloniali del regime fascista. Ora, un altro saggio monumentale analizza il secolo passato e le guerre che lo hanno caratterizzato, questa volta a livello mondiale. Niall Ferguson, docente universitario, storico di fama internazionale e collaboratore per le più importanti testate giornalistiche (tra le varie, New York Times, Wall Street Journal, ma anche il nostro Corriere della Sera), riscrive l'età moderna a partire dal primo conflitto mondiale, spiegando perché, nonostante i progressi mondiali di inizio secolo promettessero una diffusione sempre maggiore della pace, si è scatenata una violenza incredibile, un odio tra le razze che ancora adesso persiste. L'età della violenza, quindi, non è un semplice e freddo resoconto delle guerre, ma un'analisi approfondita della vita umana, della convivenza tra i popoli, volta a capire come mai periodicamente (e inevitabilmente) gli uomini scatenino conflitti bellici di portata sempre maggiore. Tuttavia, il periodo "più violento" risulta essere la prima metà del secolo. È quindi possibile che il nuovo millennio segni finalmente una svolta, una riconciliazione tra i popoli, l'inizio di una vera globalizzazione? Secondo l'autore, è necessario un profondo cambiamento nella mente umana riguardo alla considerazione del prossimo. Un cambiamento che non sembra poi così difficile da raggiungere, ma da cui l'uomo è ancora troppo distante. - Tiziano Gagliardo