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L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione

L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione
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34 punti carta PAYBACK
Rilegato:
241 Pagine
Editore:
Feltrinelli
Pubblicato:
19/10/2017
Isbn o codice id
9788807070464

Descrizione

Con Cronache di una rivoluzione Ezio Mauro ha realizzato un grande reportage, una narrazione potentissima, un viaggio nella storia che ci fa rivivere i giorni della Rivoluzione russa.

A cento anni dalla Rivoluzione russa, Ezio Mauro ritorna nei luoghi protagonisti dell’insurrezione popolare che ha rovesciato la direzione della storia. Di San Pietroburgo esplora le strade, i palazzi e gli angoli più tetri, alla ricerca di ogni traccia che possa restituire il clima di quei giorni turbolenti. E la scoperta della città si trasforma via via nel racconto delle vicende di cui è stata teatro. Mauro comincia presentando il personaggio leggendario di Rasputin e il suo rapporto morboso con l’ultimo zar, Nikolaij II. Racconta il culmine e il declino rovinoso del lusso sfrenato di un’aristocrazia che, di lì a poco, sarebbe rimasta travolta dal treno della storia. Attraversa la rabbia, la paura e la fatica di una popolazione stremata dalla guerra e dalla carestia. Coglie la forza delle idee nuove provenienti dall’Europa, quelle del Manifesto del Partito comunista. E lo fa in prima persona, in un reportage pieno di tensione che, con una fortissima impronta narrativa, sa ricreare l’atmosfera di lotta e di speranza nel cambiamento. Dopo il documentario a puntate uscito su Repubblica. it, Ezio Mauro scrive un’opera che unisce la penna del grande inviato all’episodio più violento e più appassionante della storia novecentesca.

Un grande giornalista si trasforma in inviato nella Storia.
A cento anni dagli eventi che hanno cambiato il corso della Storia mondiale, Ezio Mauro, già inviato in Russia e direttore di Repubblica, ci regala un grande libro.


"Di notte, cent'anni dopo, tutto sembra com'era, in questa composizione intatta di storia e di luce, di marmi e di fato, di ghiaccio e di memoria. Cammino da un ponte all'altro fino al canale Prjaka cercando una finestra. Al numero 57 di via Dekabristov, dove il poeta Aleksandr Blok passava ore al buio, in quelle notti, guardando il 'freddo violetto' di Pietrogrado e, oltre la finestra, 'la Russia che vola chissà dove, nell'abisso azzurro-blu dei tempi'." A cento anni dalla Rivoluzione russa, Ezio Mauro ritorna nei luoghi dell'insurrezione popolare che ha invertito la direzione della storia. Di San Pietroburgo esplora i palazzi principeschi e gli angoli più tetri, sulle orme dei fatti, delle storie proibite e degli arcani che hanno scandito il corso di un anno grandioso e terribile. E la scoperta della città si trasforma via via nel racconto delle vicende di cui è stata teatro. Nella reggia di Tsarskoe Selo Rasputin, il monaco nero, ha stregato lo zar Nikolaj ii e tutta la sua Corte. L'aristocrazia che per secoli ha governato i territori sterminati della Grande Madre Russia precipita verso il suo rovinoso declino. Le strade diventano irrequiete e tumultuose. Lenin e Trotzkij tornano dall'esilio, i bolscevichi si organizzano. Di lì a poco, il treno della storia travolgerà tutti. Ezio Mauro attraversa la rabbia, la paura e la tragedia di una popolazione stremata dalla guerra e dalla carestia. Rimette in scena il furore che ha afferrato l'anima di una città e la storia di un Paese, cambiando per sempre il loro destino. Con la penna del grande inviato, crea un cortocircuito tra passato e presente che rievoca nei luoghi della Rivoluzione la stessa atmosfera di sofferenza, di lotta e di speranza nel cambiamento che l'ha ispirata e accesa, sfociando poi nel Terrore. "Tutto quel che è accaduto dopo comincia qui. Anche se sembrava un inizio, ed era la fine del mondo."

Edizione illustrata e rilegata

Chi è Ezio Mauro

Il giornalista Ezio Mauro è stato dal 1996 al 14 gennaio 2016 direttore del quotidiano La Repubblica.
Ha cominciato la sua carriera alla Gazzetta del Popolo di Torino. Ha poi collaborato con La Stampa come inviato di politica interna e con servizi e inchieste, in particolare dagli Stati Uniti.
Nel 1988 ha iniziato la sua collaborazione con La Repubblica come corrispondente dall'Urss.
Nel 1990 è tornato a La Stampa, dove nel 1992 ha assunto la carica di direttore.
Tra i suoi libri: La felicità della democrazia (scritto con Gustavo Zagrebelsky, 2012) e Babel (con Zygmunt Bauman, 2016).