Torna indietro

Del denaro o della gloria. Libri, editori e vanità nella Venezia del Cinquecento

Del denaro o della gloria. Libri, editori e vanità nella Venezia del Cinquecento
18,05 -5%   19,00 

Ordina ora per riceverlo mercoledì 7 ottobre. 

36 punti carta PAYBACK
Rilegato:
208 Pagine
Editore:
Mondadori
Pubblicato:
02/07/2012
Isbn o codice id
9788804623328

Descrizione

Venezia, primo Cinquecento. A pochi decenni dalla rivoluzione di Gutenberg, la città è una stamperia a cielo aperto. Mentre il numero di librai e tipografi è in euforico aumento - la concorrenza si fa feroce e i torchi macinano pagine senza tregua -, si affaccia con urgenza sulla scena il problema della qualità dei testi. Per garantire l'"onore" dei libri pubblicati, gli stampatori si circondano di un fitto pulviscolo di collaboratori: chierici e laici che correggono, limano, "bulinano" scrupolosamente i testi da editare. Vengono detti, appunto, "correttori": oggi si chiamano redattori, editor. Fra tutti spicca Giovan Francesco Valier, chierico veneziano amico di importanti letterati e artisti, dal Bembo a Raffaello, da Bernardo Tasso all'Ariosto che ne parla con gratitudine perfino nell'"Orlando Furioso". Mondano e colto, brillante raccontatore di storie boccaccesche e conoscitore del migliore italiano letterario, il Valier verrà scelto dagli eredi di Aldo Manuzio per intervenire su un libro che diventerà un bestseller, il "Cortigiano" di Baldassar Castiglione. Ma Monsignor Valier, uomo intraprendente e all'occorrenza assai spregiudicato, vanta parecchi contatti anche sul fronte della politica, veneziana e italica. In tal senso coltiva alcune ambizioni pericolose; talmente rischiose che, sullo sfondo di un intrigo internazionale, lo condurranno a una fine tragica e sconvolgente.

La nostra recensione

Si favoleggia spesso intorno alla figura dell'editor, cioè di colui che segue la pubblicazione di un libro, ne cura il testo e tiene i rapporti con l'autore; se ne dicono tante sull'autonomia, sui disaccordi, sugli effettivi interventi fatti sul testo, non sempre quel che si dice corrisponde a realtà, talvolta si tratta di semplici 'leggende editoriali'. È sorprendente scoprire che è sempre stato così, fin dall'inizio della stampa. E fin dai primordi intorno a un bestseller - come lo è stato Il Cortigiano di Baldassar Castiglione - si muove tutto un universo di personaggi del miglior mondo letterario, e non solo.
Revisore, correttore, 'editor' del libro più venduto del Cinquecento insieme al Furioso di Ludovico Ariosto, fu Giovan Francesco Valier, uno dei più raffinati letterati veneziani del tempo, del quale però non era rimasta quasi traccia nella storia ufficiale. Ora, Laura Lepri ne riporta alla luce il ruolo fondamentale che ebbe non solo nell'editoria del tempo ma anche nelle vicende politiche e nelle relazioni diplomatiche tra impero, papato, Venezia e regno di Francia, vicende che portarono il povero Valier all'impiccagione, capro espiatorio di un intrigo internazionale. Tra chierici, umanisti, pittori, tipografi, cortigiane, ambasciatori e spie, l'autrice dipinge un ampio e avvincente affresco corale della prima metà del Cinquecento dove si intrecciano ambizioni, amicizie, gelosie, meschinità, affari, letteratura, cui fa da sfondo la nascente editoria.
Antonio Strepparola