Torna indietro

Le due destre: le derive politiche del postfordismo

Le due destre: le derive politiche del postfordismo
11,77 -5%   12,39 

Ordina ora per riceverlo martedì 6 luglio. 

24 punti carta PAYBACK
Libro:
256 Pagine
Editore:
Bollati Boringhieri
Pubblicato:
01/01/1996
Isbn o codice id
9788833909721

Descrizione

Il libro prende le mosse dal paradosso dell'anomala "normalità" italiana per cui, al posto della competizione tra quelle che si è soliti considerare una destra e una sinistra, lo spazio politico è occupato essenzialmente da due destre: una destra populista e plebiscitaria (fascistoide) da un lato, e una destra tecnocratica ed elitaria dall'altro. Due destre in conflitto tra loro sui mezzi ma per molti versi unificate da un fine comune, che è quello di offrire un'adeguata sponda istituzionale al "salto di paradigma" produttivo e sociale - dal fordismo al postfordismo - cui stiamo assistendo. La prima parte del libro si apre con un'"autopsia della Prima Repubblica", completata da una originale interpretazione di "Tangentopoli", ed è prevalentemente dedicata alle metamorfosi della destra fascistoide. La seconda parte inizia con delle ipotesi sul postfordismo e affronta la questione sindacale e la crisi del compromesso socialdemocratico per giungere a una definizione della "via italiana al postfordismo", la via della destra tecnocratica alla quale la maggioranza della sinistra politica e sindacale - in primo luogo il Pds - è subalterna. La ricerca di un nuovo spazio della sinistra, cui è dedicata la terza parte, è da Revelli svolta in chiave prevalentemente etica: i capitoli finali trattano del razzismo come lato oscuro della "ideologia moderna", della figura dello "straniero" e del rapporto tra etica, politica e pace. Ma dalla conclusione emerge l'idea di una "sinistra sociale" ancora tutta da costruire.