Torna indietro

Il gusto proibito dello zenzero

Il gusto proibito dello zenzero
15,81 -15%   18,60 

Ordina ora per riceverlo venerdì 27 novembre. 

32 punti carta PAYBACK
Rilegato:
372 Pagine
Editore:
Garzanti Libri
Pubblicato:
14/01/2010
Isbn o codice id
9788811681687

Descrizione

Seattle. Nella cantina dell'hotel Panama il tempo pare essersi fermato: sono passati quarant'anni, ma tutto è rimasto come allora. Nonostante sia coperto di polvere, l'ombrellino di bambù brilla ancora, rosso e bianco, con il disegno di un pesce arancione. A Henry Lee basta vederlo aperto per ritrovarsi di nuovo nei primi anni Quaranta. L'America è in guerra ed è attraversata da un razzismo strisciante. Henry, giovane cinese, è solo un ragazzino ma conosce già da tempo l'odio e la violenza. Essere picchiato e insultato a scuola è la regola ormai, a parte quei pochi momenti fortunati in cui semplicemente viene ignorato. Ma un giorno Henry incontra due occhi simili ai suoi: lei è Keiko, capelli neri e frangetta sbarazzina, l'aria timida e smarrita. E giapponese e come lui ha conosciuto il peso di avere una pelle diversa. All'inizio la loro è una tenera amicizia, fatta di passeggiate nel parco, fughe da scuola, serate ad ascoltare jazz nei locali dove di nascosto si beve lo zenzero giamaicano. Ma, giorno dopo giorno, il loro legame si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Un amore innocente e spensierato. Un amore impossibile. Perché l'ordine del governo è chiaro: i giapponesi dovranno essere internati e a Henry, come alle comunità cinesi e, del resto, agli americani, è assolutamente vietato avere rapporti con loro. Eppure i due ragazzini sono disposti a tutto, anche a sfidare i pregiudizi e le dure leggi del conflitto.

La nostra recensione

"Oai deki te ureshii desu". I primi rudimenti di giapponese che Henry apprende dall'amico sassofonista Sheldon per colpire la sua nuova amica Keiko. Un'amica speciale. Speciale come il primo amore. Speciale perché Keiko è giapponese, mentre Henry è cinese. Speciale perché sboccia in un'epoca difficile. Jamie Ford, infatti, riporta in vita una delle pagine più vergognose della storia americana. Siamo ad un anno dall'attacco di Pearl Harbour nella città di Seattle. Al suo interno abitano in quartieri distinti e separati cinesi e giapponesi. Vivono. Non convivono.
I continui flashback tra il 1942 e il 1986 ci mostrano prima la difficile infanzia di Henry, poi il suo andare avanti nella vita adulta.
Prima l'ostinazione dei genitori nel volerlo rendere "normale" inserendolo in una scuola americana, quando la normalità per Henry ha altre sfaccettature. Prima un padre che lo obbliga a parlare in inglese, ad andare in giro con un distintivo che riporta la scritta "io sono cinese", per distinguersi dai giapponesi con cui non si dovevano avere rapporti perché erano il "nemico". Una scritta che sarà fonte di guai, ma anche di salvezza per Henry, fino all'incontro che gli cambierà la vita. E le sue visioni.
Poi lo strazio del dolore per la recente perdita della moglie e il rapporto con il figlio Marty tutt'altro che paterno. Distaccato, semplicemente. Poi la ricerca affannosa di qualcosa che lo ricolleghi a quel passato in fondo mai dimenticato. Per mantenere una promessa.
Collante di entrambe le epoche l'hotel Panama, "un luogo sospeso fra due mondi, ai tempi della sua infanzia; un luogo sospeso fra due epoche, ora che lui era un uomo fatto. Un luogo che aveva evitato per anni, adesso però non riusciva a starne lontano".
Il gusto proibito dello zenzero va letto sorseggiando zenzero giamaicano, ascoltando il buon jazz di Oscar Golden, e di sua figlia Grace. Perché parla di un amore romanticamente sofferto, travagliato, contro le regole, proibito, attraverso il tempo, nonostante le diversità. Valeria Merlini