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L'incredibile viaggio di Pomponio Flato

L'incredibile viaggio di Pomponio Flato
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18 punti carta PAYBACK
Brossura:
192 Pagine
Editore:
Giunti Editore
Pubblicato:
02/10/2008
Isbn o codice id
9788809061590

Descrizione

Siamo nel primo secolo dell'era cristiana, e Pomponio Flato, sentenzioso e coltissimo patrizio romano, viaggia sino ai confini dell'Impero in cerca di un'acqua che dovrebbe dargli la saggezza. I ripetuti assaggi di liquidi più o meno infetti, però, finiranno per procurargli terribili mal di pancia e per condurlo a Nazareth, dove sta per essere crocifisso il falegname del villaggio, ingiustamente accusato di omicidio. Suo malgrado, Pomponio verrà convinto da figlio del condannato (un bambino ingenuo e fiducioso di nome Gesù), a indagare su quello che si presenta come il tipico "delitto della stanza chiusa", e, di sorpresa in sorpresa, il lettore vedrà entrare in scena una serie di stupefacenti personaggi, dal ricco Epulone al Dio Apollo, da Maria a Ben Hur dal corvo esopiano alla madre della Maddalena...

La nostra recensione

Nel suo ultimo romanzo, Eduardo Mendoza ci presenta "un cittadino romano di famiglia patrizia e di nome Pomponio Flato", alla ricerca della fonte le cui acque infondono la saggezza in chi le beve. Lungo il suo peregrinare tra le terre e i popoli, arriva nella Nazareth del I secolo d.C.. Qui incontra un bambino in tenera età, paffuto, dagli occhi chiari e dai ricci capelli biondi, che gli dice "sono venuto a chiedere il tuo aiuto. Mi chiamo Gesù, figlio di Giuseppe". Il padre di Gesù è condannato per quella sera stessa alla crocifissione, con l'accusa di aver ucciso il ricco Epulone. Pomponio ha meno di ventiquattrore per indagare e scoprire la verità, scagionando così Giuseppe, facendo contento il bambino Gesù e intascare così i venti denari. Alla fine ci riesce, non senza clamorosi colpi di scena. È davvero un viaggio incredibile, questo "L'incredibile viaggio di Pomponio Flato", scritto in forma di lettera all'amico Fabio, in cui il barcellonese Eduardo Mendoza conferma i due ingredienti della sua scrittura: intreccio poliziesco e ironia. L'autore mescola infatti gli stili - da Omero al romanzo storico fino al giallo contemporaneo - non tralasciando tracce di assoluta modernità, come ad esempio quel cartello "cave canem", che allerta i visitatori a prestare attenzione al cane di casa; oppure quando si parla di "un terreno incolto (...) dove presto, per espressa decisione del re Erode, verrà costruito un quartiere residenziale e commerciale", null'altro che una moderna speculazione edilizia. A far da contorno una serie di personaggi che ben conosciamo: Lazzaro, Maddalena bambina, Giovanni, Giuda... Ma anche personaggi delle favole di Esopo, come il corvo e la volpe. Un libro colto, divertente, difficile da catalogare. - Valeria Merlini