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Il jazz in Italia. Dallo swing agli anni Sessanta. 2.

Il jazz in Italia. Dallo swing agli anni Sessanta. 2.
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Brossura:
1642 Pagine
Editore:
Edt
Pubblicato:
20/05/2010
Isbn o codice id
9788860403834

Descrizione

Un grande sforzo storico e documentario mai concepito per raccontare gli uomini, i luoghi e le vicende del jazz in Italia. Riprendendo la narrazione là dove si fermava nel precedente "Il jazz in Italia. Dalle origini alle grandi orchestre", assistiamo all'esordio di Gorni Kramer e alla comparsa dello Swing italiano, con il suo intrico di parabole individuali di musicisti, nascite e scioglimenti di complessi e orchestre, sullo sfondo di sale da ballo e alberghi, ristoranti e studi di incisione in cui il jazz prosperò nel nostro Paese come in tutto il mondo. Quindi la guerra, le stragi, l'Italia divisa, il jazz come megafono di propaganda radiofonica 0 di intrattenimento, l'avanzata degli Alleati, la Liberazione con la gente che balla dappertutto, la fioritura degli hot club, l'avventura del jazz moderno e la riscoperta delle origini, la stampa e gli intellettuali, la radio, la televisione e Cinecittà, i festival e le città di provincia. Non vi è aspetto di questa storia che la ricerca di Adriano Mazzoletti passi sotto silenzio. Il lettore viene accompagnato fino alla metà degli anni Sessanta tra nomi oggi dimenticati e altri invece ben vivi nel ricordo di molti: Enzo Ceragioli e Alfio Grasso, Nunzio Rotondo e Armando Trovajoli, la Roman New Orleans Jazz Band e Giampiero Boneschi, Franco Cerri e Piero Piccioni, Gilberto Cuppini e Umberto Cesari, Gianni Basso e Oscar Valdambrini, Henghel Gualdi e Nicola Arigliano. Chiude l'opera un ricco apparato di appendici e una discografia di straordinaria completezza.